di Lucilla Noviello
Letteralmente inteso il libro di Marco Paci, Le radici del pensiero, Robin editore, è un piccolo, piacevole e intelligente trattato sulla funzione – sociale, etica e scientifica – delle piante. Una riflessione ecologica sul significato – qui e ora ma a tratti anche nella storia umana o in quella del pianeta – sull’esistenza del mondo vegetale e in particolare su quello che – dotato di tronco, rami, radici e foglie – produce clorofilla con il sostanziale contributo del sole. Il libro di Marco Paci però diventa originale e bello alla lettura nel momento in cui il discorso, partito dall’analisi e dall’excursus intelligente e colto sulla fondamentale presenza di ogni ecosistema in terra e sulla possibilità di sopravvivenza che questo può mantenere, diventa una storia, a tratti creativa. La visione di Paci è una visione gioiosa e positiva a dispetto delle analisi di molti suoi colleghi – lui stesso è docente di ecologia all’Università di Firenze – che destinano al disastro il nostro pianeta. Paci descrive invece l’armonia e il piacere che produce e autoproduce una pianta; descrive come non solo auspicabile ma sicuro il nostro condividere – in futuro – una vita sostenibile, rispettosa di se stessa. Da tutto ciò deriva allora una lettura felice, in cui non solo gli angeli possono parlare con gli alberi – come Paci racconta – ma può farlo anche ogni consapevole e sorridente lettore.
Marco Paci, Le radici del pensiero, Robin editore. Pagg. 142. Euro 14,00.


