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Carburanti, il governo prende tempo sulle accise. Pichetto: “Valutiamo il taglio”. Schlein rispolvera il suo cavallo di battaglia

Nessun Cdm in programma sul taglio delle accise, il Ministro: “Tema delicato”. La leader del Pd rilancia la proposta di tassare gli extraprofitti

Carburanti, il governo prende tempo sulle accise. Pichetto: “Valutiamo il taglio”. Schlein rispolvera il suo cavallo di battaglia

Tagli delle accise sui carburanti, Pichetto Fratin: “Stiamo valutando”. Schlein insiste: “Tassare gli extraprofitti”

Sul taglio delle accise sui carburanti il governo prende tempo. “Stiamo valutando la questione“, ha spiegato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo al Meeting di Rimini. Al momento, ha precisato, “non c’è da parte della presidente del Consiglio la convocazione del Consiglio dei ministri” per decidere un eventuale intervento. La partita resta quindi aperta e Palazzo Chigi continua a valutare le possibili soluzioni mentre i prezzi dei carburanti risentono delle tensioni sui mercati energetici. “Il tema è di estrema delicatezza”, ha sottolineato Pichetto, spiegando che sono al lavoro diversi uffici e che il confronto è in corso anche con il ministro dell’Economia. Il ministro ha legato la situazione anche all’evoluzione della crisi nello Stretto di Hormuz, osservando che si guarda “di ora in ora” alla possibilità che lo Stretto venga riaperto e alle conseguenze che questo potrebbe avere sul mercato dell’energia.

L’evoluzione della crisi internazionale ha infatti notevolmente complicato i piani iniziali del governo. L’intervento sulle accise, ha ricordato Pichetto, “doveva durare poche settimane”, nella previsione che la questione del Golfo Persico si sarebbe risolta rapidamente e che la quota di petrolio interessata dalla crisi sarebbe stata progressivamente assorbita dal mercato. “Ormai sono mesi, quindi la valutazione è molto più complessa”, ha ammesso il ministro. La decisione, dunque, non è ancora arrivata: “Il tema esiste, ma valuteremo cosa fare nelle prossime ore”.

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Sul governo piomba intanto l’attacco dell’opposizione. La segretaria del Pd Elly Schlein accusa Giorgia Meloni di non aver mantenuto le promesse sul fronte delle accise e chiede un intervento più strutturale. “La stessa persona che prometteva di abolire le accise sui carburanti oggi resta a guardare mentre gli italiani affrontano l’impennata dei prezzi”, attacca Schlein. Secondo la leader dem, il governo dovrebbe «smetterla con le soluzioni tampone» e abbandonare l’ipotesi di una semplice proroga di 48 ore del taglio delle accise. La proposta del Pd è quella di tassare gli extraprofitti delle grandi società energetiche, destinando le risorse alla tutela di famiglie e imprese. “Mettano da parte l’orgoglio e abbiano il coraggio di tassare gli extraprofitti”, ha chiesto Schlein, sostenendo che “le famiglie e le imprese italiane non possono continuare a pagare il conto dell’inerzia del governo”.

Sul tema è intervenuta da qualche minuto anche la Commissione Europea, che in reazione alla lettera inviata nel fine settimana da sei Stati Ue, tra cui l’Italia, per chiedere una tassazione a livello europeo degli extraprofitti delle compagnie energetiche, ha risposto che la questione “è di competenza degli Stati membri, che possono intervenire sulla base della legislazione nazionale”. “Naturalmente, tali misure devono essere conformi al diritto europeo. Gli Stati membri possono già avvalersi dei propri poteri fiscali nazionali per affrontare i costi legati all’equità sociale e, se lo desiderano, elaborare misure di tassazione degli extraprofitti, come indicato nella comunicazione AccelerateEU del 22 aprile”, aggiunge il portavoce, secondo cui la Commissione “rispetterà le decisioni degli Stati membri e fornirà assistenza e buone pratiche sulle misure nazionali, valutandone inoltre l’impatto sul mercato unico”.

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