@paolofiore
Il futuro dell’e-commerce è dei Bitcoin? Sulla moneta virtuale si alternano commenti entusiastici e brusche frenate. Alcuni Stati, come Cina e Taiwan l’hanno bandita. La sua volatilità è innegabile. Per i detrattori si adatta solo al deep web, ma ora esce dallo spazio profondo ed entra nell’orbita di eBay.
A partire dal 10 febbraio, il sito di e-commerce dovrebbe aprire una sezione dedicata allo scambio di valute virtuali. Per ora, quindi, non si potrà acquistare merce, ma sarà possibile mettere in relazione acquirenti e venditori di bitcoin. L’esperimento parte dal Regno Unito. Secondo quanto risulta ad Affaritlaiani.it, in Italia al momento non c’è nulla di analogo allo studio. Ma l’apertura di Londra non potrà certo essere ignorata.
Le parole di un portavoce del gruppo, riprese dal sito Mashable.com, fanno intuire che lo scambio di moneta virtuale potrebbe essere solo il primo passo verso un loro uso più massiccio: “Al fine di promuovere un mercato affidabile e garantire il rispetto delle normative vigenti, eBay sta attualmente aggiornando la sua politica monetaria“.
L’attenzione per gli scambi valutari sicuri è una parte importante del business. Non a caso eBay ha acquistato nel 2002 PayPal. E lo scorso settembre ha speso 800 milioni di dollari per acquisire un’altra società di servizi per i pagamenti online: Braintree. L’operazione ha di fatto trasformato in alleato il principale concorrente di PayPal. Mira di certo al progresso del settore mobile. Ma non è detto che lo sviluppo si fermi qui. Anche perché pare che PayPal indenda utilizzare Braintree come una sorta di laboratorio, snello e pronto a cogliere le novità. Lo ha fatto indendere al momento dell’acquisizione uno degli sviluppatori, John Lunn: “A Braintree invidio innovazione e velocità. Facciamo cose molto simili, ma noi di PayPal non possiamo essere rapidi come loro”. Vale anche per le monete virtuali?

