
Carlo De Benedetti |
Carlo De Benedetti ha incontrato gli ex Allievi della School of Business del Politecnico di Milano. Il convegno dal titolo “Come l’Italia può tornare a correre” è stato presieduto dal prof. Umberto Bertelè, Presidente del MIP. L'ingegnere ha parlato dalle 18 alle 20 ma ha poi dovuto abbandonare la sala, scusandosi, perchè doveva tornare a casa per festeggiare gli 80 anni di Natalia Aspesi. Guest star della serata nella dimora dell'Ingegnere, il direttore di Repubblica Ezio Mauro. "Sono molto dispiaciuto, ma devo andare a questo incontro di lavoro", con queste parole ha lasciato la sala dell’Auditorium di Villa Torretta a Sesto San Giovanni prendendo in contropiede i partecipanti che si aspettavano la sua presenza alla cena di chiusura dell'evento.
Diversi i temi toccati nell'incontro. Riguardo allo
stato di salute dell'editoria ha annunciato che "dai primi di luglio partirà una
riduzione del personale a Repubblica, come del resto al
Corriere della Sera". Per quanto riguarda il quotidiano di Ezio Mauro, è in fase di studio il progetto sui
contenuti a pagamento del sito. L'Ingegnere ha affermato di credere al
modello iTunes, quello che invece di un abbonamento iniziale per l'utente consiste in una carta prepagata: "Lo fanno le mie cinque nipoti, hanno comprato più di mille canzoni a 0,99 centesimi l'una... Si guadagna agevolando gli utenti che col sistema tradizionale di abbonamenti si rompono...".
Per affrontare temi del web l'Ingegnere giovedì e venerdì sarà a Berlino per un vertice di tutti gli editori europei a cui parteciperà anche Rupert Murdoch. All'ordine del giorno la definizione delle linee comuni contro il fenomeno Google che guadagna attraverso i contenuti prodotti da altri: "Produrre contenuti costa".
De Benedetti non si risparmia neanche sul caso Fiat e si dice molto scettico sul successo dell'operazione intrapresa da Marchionne: "Gli faccio tanti auguri, è una persona straordinaria". Ma i dubbi sono sull'accordo americano, che secondo l'Ingegnere "si rivelerà un bagno di sangue".
E sulla crisi ha criticato il governo perchè non ha saputo contrastarla. Secondo il patron del Gruppo l'Espresso la 'terapia' di Tremonti per mettere in salvo i conti pubblici è una "balla totale" perché le entrate fiscali sono decrescenti e non è vero che il deficit è sotto controllo: "Il peggio arriverà in autunno e non c'è soluzione all'orizzonte". Critiche anche al sindacato per la rigidità del sistema che ha permesso la difesa dei lavoratori garantiti e dimenticato i precari. La cosa più urgente rimane una riforma delle pensioni.