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Milano
Parisi: "Regione? Ci sarà mia lista. Lombardia Popolare molli Alfano"

di Fabio Massa

Stefano Parisi, leader di Energie PER l'Italia, è molto ottimista, per la Lombardia: "Maroni ha un fortissimo vantaggio. Ma non servono incertezze o tentazioni a sinistra di Lombardia Popolare. Presenteremo una nostra lista. Salvini? Ottimo rapporto. Sull'immigrazione ha avuto ragione lui..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT MILANO

Stefano Parisi, parliamo di Lombardia. Si va configurando uno scontro Maroni-Gori. Come lo vede?

Maroni ha un fortissimo vantaggio per vari motivi. Il primo è che c'è un vento nel paese favorevole al centrodestra dopo la deludente performance del governo Renzi. E poi perché c'è una solida maggioranza in Lombardia che sta bene operando. Il buongoverno è importantissimo e il centrodestra, nelle amministrative, è andato molto bene.

Che cosa pensa di Giorgio Gori?

E' un buon sindaco, fa politica da poco. Ma il centrosinistra ha tante contraddizioni interne. Anche a Milano le vediamo, tutti i giorni: ci sono profonde fratture, tra la parte ex democristiana e quella ex comunista. Come fu per Milano quello per la Lombardia sarà un confronto tra due buoni candidati, e senza Movimento 5 Stelle. Ma alla fine vincerà Maroni.

Con Maroni, dunque. Gori ha parlato bene di Formigoni e del suo governo. Mossa giusta o sbagliata, quella del sindaco di Bergamo?

Penso che sia stato un atteggiamento corretto nel confronti di una stagione molto positiva e anche di un ruolo positivo che ha avuto Cl in Lombardia. Il riconoscimento dei meriti è alla base del rapporto corretto che ci deve essere tra avversari politici. Non ci vedo dietro nessun tentativo di modificare le maggioranze. Quello che spero è che non siano parole vuote, per una furba imitazione o per convenienza.

In che senso?

Nel senso che Gori vuole lusingare gli alfaniani e gli ex Ncd, visto quello che sta avvenendo in Sicilia. Ma se anche fosse, non credo che Lombardia Popolare possa essere tentata dalla sinistra. E' importante che nella maggioranza che sostiene la giunta Maroni non ci siano ambiguità. Non si possono avere posizioni non chiare in campagna elettorale. Occorre capire dove sarà collocata Lombardia Popolare. Mi auguro che presto assessori e consiglieri dicano che non seguiranno Alfano. Il che però richiede conseguenze politiche. Altrimenti rischiamo di dare un'arma pericolosa al centrosinistra.

Pensa di fare una sua lista alle prossime elezioni?

Sì, sicuramente sì. Ci presenteremo a livello nazionale e in tutte le Regioni dove si voterà. Stiamo costruendo la quarta casa del centrodestra.

Si dice che alcuni esponenti ex-Ncd potrebbero gravitare sempre più stabilmente nell'area Parisi. Il Foglio l'ha definita una nuova scialuppa...

Per dire di due validissimi esponenti che vengono da quell'esperienza: Mauro Piazza e Daniele Nava sono già con Energie PER l'Italia. Nava ne è anche il coordinatore lombardo. Mi sembra che sia un percorso abbastanza naturale. Coloro che non vogliono andare ambiguamente a sinistra, trovano in Energie PER l'Italia la quarta casa del centrodestra. Nava e Piazza, ma tutti gli altri centristi della maggioranza che sostiene Maroni hanno fatto un bellissimo lavoro: penso che per loro l'approdo naturale sia la costruzione di un nuovo soggetto politico che in Lombardia deve avere le sue radici più profonde.

Qual è il suo rapporto con Matteo Salvini? E con Berlusconi?

Con Berlusconi i rapporti sono molto buoni e anche con Salvini. Ci parliamo e credo che si condivida la necessità che il centrodestra senza nessuna ambiguità si candidi alla guida del Paese. In questo momento per vincere e per arrivare al risultato di avere una forza di maggioranza in Parlamento, il centrodestra deve avere una vocazione moderata o radicale, ma sicuramente radicata nel centrodestra. Senza ambiguità come Alfano, che opportunisticamente va a cercare la rielezione di qui e di là. Occorre dirsi che non è in previsione di fare un governo con la sinistra, in nessun modo e per nessun motivo. Questo richiede che Salvini, su temi importanti come Europa ed Euro diventi forza di Governo, e che quindi si condividano politiche economiche. Dall'altra parte alcuni nodi come l'immigrazione sono venuti tutti al pettine, e va riconosciuto che Salvini ha parlato sempre molto chiaro e visto molto lungo. Ma vorrei tornare sul punto: oggi l'esigenza di tutti noi è di avere alleati nel centrodestra che non abbiano ambiguità.

fabio.massa@affaritaliani.it

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