L’AMAREZZA DELL’EX GOVERNATORE: “CERTE COSE NON SI DICONO, HO PERSO MIO PADRE A 18 ANNI”
Resa dei conti in Forza Italia. Il dibattito sembrava vertere sul dilemma del sostegno al governo Renzi, ma in Forza Italia è scoppiato il caso: Silvio Berlusconi ha attaccato frontalmente Raffaele Fitto, da sempre suo fedelissimo, colpevole di aver votato “no” alla sua relazione presentata durante l’ufficio di presidenza del partito.
“Ho commissionato un sondaggio – avrebbe cominciato la sua invettiva Berlusconi – e con questi tuoi distinguo continui perdiamo voti, non fai altro che danneggiarci, invece bisogna lavorare sull’unità del partito. Se vuoi restare bene, ma non puoi sempre criticare su ogni cosa, altrimenti è meglio che vai in un altro partito, basta con tutte queste dichiarazioni contro di me”. E ancora: “Ci fai perdere il 3-4% di voti. Se vuoi – ha argomentato l’ex premier- vieni a parlare direttamente con me, ma non andare in tv a parlare contro il partito”. Il Cavaliere, raccontano i presenti, avrebbe fatto un accenno anche al passato. “C’è stato – questa l’osservazione che viene riferita da chi era presente – un altro che si è comportato in questo modo e sai come è finita. Se non sei d’accordo puoi anche fare un altro partito”.
Lo scontro si è acceso soprattutto quando l’ex presidente del Consiglio, sottolineano le stesse fonti, si è avvicinato a Fitto: “Tu sei figlio di un vecchio democristiano, FI è un’altra cosa, non c’è spazio per certi comportamenti”. Ma qual è la colpa di Fitto? Il parlamentare pugliese avrebbe contestato le modalità del voto durante la riunione: “C’è stato un episodio spiacevole: votare prima di discutere” la relazione di Berlusconi. “Questo fatto ha condizionato il voto sul documento”. Fitto, insieme a Daniele Capezzone, ha espresso un voto negativo sulla relazione del Cavaliere. “I voti contrari – ha spiegato – sono stati due su 36”.
“Voleva provocarmi. Voleva che esplodessi, che urlassi, che me ne andassi. Non mi conosce bene… Quando mi ha accusato di essere “il peggio della Dc” ed è arrivato a darmi del “figlio di un vecchio democristiano”, ho dovuto respirare forte una, due, tre volte per non reagire”. A raccontare la scena, al Corriere della Sera, è lo stesso Fitto: “Parole come quelle non me le aspettavo, nemmeno in una scena così brutta… Io ho perso mio padre (Salvatore, che fu presidente della Regione Puglia con la Dc, ndr ) a 18 anni. Morì in un incidente stradale, aveva 47 anni. Certe cose non si devono dire”.
