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Taxi e mezzi pubblici, boom dei pagamenti cashless in Italia (+17%): Messina la città più cara, Molise leader nella crescita digitale

I dati dell’Osservatorio Turismo e Mobilità Cashless di SumUp

Taxi e mezzi pubblici, boom dei pagamenti cashless in Italia (+17%): Messina la città più cara, Molise leader nella crescita digitale

Quanto costa muoversi in città? Dai 10 euro di Parma ai 150 di Messina, la spesa cashless cresce del +17%

Per chi visita una città, raggiungerla e spostarsi significa mettere in conto anche il costo della mobilità, inclusi taxi e trasporto pubblico. Nelle principali città italiane le differenze possono essere significative: per una corsa da e verso l’aeroporto in taxi si passa dai 10 euro di Parma ai 150 euro di Messina, mentre per il trasporto pubblico il valore medio più alto si registra a Venezia, con 3,80 euro. A cambiare, però, non sono solo i prezzi: la mobilità diventa sempre più cashless, con la spesa digitale che tra giugno e agosto 2026 cresce in media del +17% rispetto allo stesso periodo del 2025. A guidare questa evoluzione sono anche i pagamenti da smartphone, in modalità Tap To Pay, che sono cresciuti del 22% rispetto a un anno fa e che consentono a tassisti ed esercenti di accettare pagamenti contactless direttamente dal proprio dispositivo.

Sono alcune delle evidenze dell’Osservatorio Turismo e Mobilità Cashless di SumUp, fintech specializzata in soluzioni finanziarie per consumatori e per business di ogni dimensione, che ha analizzato da un lato i prezzi medi di taxi e trasporto pubblico nelle principali città italiane, e dall’altro l’andamento dei pagamenti cashless nel settore della mobilità turistica.

“Soprattutto in viaggio, semplicità e velocità dei pagamenti non sono più un dettaglio, ma parte integrante dell’intera esperienza. Che si salga a bordo di un taxi, si convalidi un biglietto sui mezzi pubblici o si organizzi un transfer turistico dall’aeroporto al centro, chi si sposta esige un servizio fluido, rapido e totalmente contactless”, dichiara Umberto Zola, Direttore Performance Marketing di SumUp. “Per i viaggiatori, il cashless significa muoversi leggeri, dicendo addio ai contanti e alle code agli sportelli. Per gli operatori della mobilità, accettare pagamenti digitali vuol dire implementare il business in modo notevole azzerando i tempi morti a fine corsa, eliminando i rischi legati alla gestione del denaro fisico e semplificando la contabilità quotidiana. Con il suo ecosistema integrato, di cui Tap to Pay è una delle soluzioni più abilitanti, SumUp connette passeggeri e conducenti per rendere ogni spostamento urbano semplice e sicuro”.

Taxi: Messina e Milano le più care, Parma e Reggio Calabria tra le più convenienti

I prezzi delle corse in taxi mostrano differenze significative tra le città italiane analizzate: Messina è la più cara, con un costo medio di 150 euro, seguita da Milano con 114 euro. A completare la Top 5: Udine (100 euro), Pistoia (70 euro) e Trieste (60 euro). All’estremo opposto, Parma e Reggio Calabria risultano tra le città più convenienti, rispettivamente con una media di 10 e 12 euro, seguite da Bergamo (16 euro), Cagliari (17 euro) e Pescara (20 euro). Guardando alle variazioni rispetto al 2025, gli aumenti più marcati si registrano a Pistoia (+27,3%), seguiti da Ancona (+21,4%) e Palermo (+9,5%).

Trasporto pubblico: Venezia la città più cara, Roma guida i rincari

Anche per il trasporto pubblico le differenze di prezzo tra le città italiane sono significative. Venezia registra il valore medio più alto, pari a 3,8 euro, seguita da Milano e Genova, entrambe a 2,2 euro. Anche Roma e Parma a pari merito, con un prezzo medio di 2 euro. All’opposto, Bari è la città più conveniente, con un prezzo medio di 1 euro. Secondo e terzo posto per Pescara (1,1 euro) e Cagliari (1,3 euro), seguite da Palermo e Ancona (1,4 euro). Sul fronte dei rincari, è Roma a guidare la classifica con un aumento del 35,3% rispetto al 2025, passando da 1,50 a 2,03 euro. Seguono Reggio Calabria (+20%) e Parma (+17,6%).

Dove cresce di più la spesa cashless

La crescita della spesa cashless nella mobilità mostra dinamiche particolarmente vivaci anche a livello territoriale. Tra le regioni è il Molise a guidare la classifica con un incremento del +91,4% del transato digitale; a seguire Sicilia (+40,1%), Campania (+35%), Sardegna (+34,9%) e Trentino-Alto Adige (+31,5%).

Guardando invece alle province, Rieti registra la crescita più marcata, con un +102%, davanti a Massa-Carrara (+84,9%), Lecco (+83,3%), Catania (+76,6%) e Caltanissetta (+68,7%). Completano la Top 10 Brindisi (+58,2%), Vibo Valentia (+53,1%), Cuneo (+48%), Bolzano (+47,6%) e Treviso (+47,3%).

Il Tap to Pay accelera la spesa cashless

La crescita dei pagamenti digitali si riflette anche nella diffusione di soluzioni sempre più semplici per accettare pagamenti. Tra queste, Tap to Pay di SumUp permette di ricevere pagamenti contactless direttamente da uno smartphone compatibile, senza hardware aggiuntivo: una soluzione pratica ed efficace per i tassisti, gli autisti e gli operatori della mobilità. In Italia Tap to Pay è sempre più diffuso, come dimostra l’aumento della spesa cashless registrata attraverso questa soluzione: nel 2026 si registra un aumento del +22% a livello nazionale. Tra le regioni, Umbria (+55,6%), Marche (+54,9%), Sicilia (+40,2%), Campania (+39,3%) e Sardegna (28,1%)sono quelle con la crescita più consistente. Tra le province, invece, a registrare la crescita maggiore sono Frosinone (77,1%), Savona (75,7%), Perugia (59,3%), Venezia (58,6%), Como (55,2%).

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