Marcello Gemmato è intervenuto a Milano all’incontro “Farmacia e salute: prevenzione, innovazione e prossimità per il benessere delle comunità”
La stabilizzazione della farmacia dei servizi offre oggi la possibilità di ampliare l’accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie, rafforzando al tempo stesso la medicina territoriale e la prevenzione. Come riportato da Adnkronos, a sottolinearlo è stato il sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, intervenuto a Milano all’incontro “Farmacia e salute: prevenzione, innovazione e prossimità per il benessere delle comunità”, organizzato da The European House Ambrosetti – Teha e Federfarma Lombardia. Elettrocardiogramma, holter cardiaco e pressorio, spirometria, vaccinazioni, servizi di telemedicina e prenotazioni Cup sono alcune delle prestazioni che possono essere effettuate attraverso la rete delle farmacie.
“Si tratta di una serie di misure che migliorano la qualità di accesso del cittadino al Servizio sanitario nazionale in convenzione”, ha spiegato Gemmato, sottolineando come milioni di persone accedano quotidianamente alle farmacie. Una rete che, secondo il sottosegretario, deve essere valorizzata anche per migliorare l’aderenza terapeutica dei cittadini e, più in generale, le performance del sistema sanitario.
Un ruolo che assume particolare rilievo nel rafforzamento della sanità territoriale. Gemmato ha ricordato la presenza di 1.065 Case della comunità sul territorio, previste nella misura di una ogni 60mila abitanti, evidenziando però la necessità di coprire anche lo spazio che separa le strutture sanitarie dalla casa dei cittadini. In questo percorso possono contribuire medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie e farmacisti, presenti in maniera capillare anche nei Comuni più piccoli, nelle aree interne e montane e nei centri cittadini.
La farmacia dei servizi può avere inoltre un impatto sull’aderenza alle terapie. “Un cittadino che aderisce allo schema posologico non sviluppa sintomi che portano all’ospedalizzazione e, di conseguenza, costa anche meno al Servizio sanitario nazionale”, ha osservato Gemmato.
Per rendere il sistema più efficace è però necessario, secondo il sottosegretario, puntare anche su nuovi modelli organizzativi e su maggiori risorse. Gemmato ha ricordato che negli ultimi tre anni il Fondo sanitario nazionale è stato finanziato dal Governo con 18 miliardi di euro aggiuntivi, ribadendo la necessità di una nuova strutturazione in grado di migliorare le performance del sistema.
Un altro elemento centrale è rappresentato dall’innovazione tecnologica. Tra gli esempi citati, la possibilità di effettuare un elettrocardiogramma direttamente in farmacia e farlo refertare a distanza da uno specialista cardiologo. Gemmato ha ricordato il caso di un cittadino straniero in vacanza in Sardegna che, alcune settimane fa, è entrato in farmacia durante un infarto: grazie a un Ecg effettuato a distanza è stato possibile individuare il problema e attivare il percorso di cura attraverso il 118.
Accanto all’innovazione, resta centrale anche la prevenzione. Le vaccinazioni possono essere effettuate in farmacia, dal medico di medicina generale o attraverso i servizi sanitari preposti, contribuendo ad aumentare le coperture vaccinali e a prevenire l’insorgenza di patologie come l’influenza.
Per il sottosegretario, investire nella prevenzione primaria, secondaria e terziaria è fondamentale anche per la sostenibilità futura del Servizio sanitario nazionale. Gemmato ha richiamato i dati Ocse sull’aspettativa di vita, pari a 85 anni, e il tasso di natalità di 1,14 bambini per donna. In questo scenario, ha concluso, “la capillarità e la professionalità dei farmacisti possono e devono rappresentare un valore aggiunto”.


