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Guerra FI investe le Giunte. Ncd: “Alleanza a rischio sulle Regionali”

Bari – La guerriglia interna a Forza Italia non si placa ed investe anche le Giunte comunali, minacciando i rapporti con gli alleati. I commissariamenti varati nel fine settimana dal coordinatore Vitali scuotono ulteriormente il partito coratino e, a Foggia, il rimpasto di Franco Landella, ai danni di due dei tre esponenti alfaniani dell’esecutivo, manda su tutte le furie gli uomini di Massimo Cassano: “Siamo pronti ad abbandonare la maggioranza che guida il Comune di Foggia” e “ad abbandonare la coalizione di centrodestra per le prossime regionali“, tuona il Sottosegretario al Lavoro, gettando benzina sul fuoco.

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Il casus belli potrebbe essere proprio il duplice cambio in corsa nell’esecutivo del capoluogo dauno: gli azzurri reclamavano da tempo maggiore rappresentanza nella squadra di Governo, imputando al primo cittadino l’aver scelto l’attuale compagine senza accordo alcuno con lo stato maggiore. Quando al muro contro muro dialettico è seguito l’Aventino del gruppo consiliare in piena Assemblea, Landella, la cui cognata – Michaela Di Donna – scalda i motori per un posto in lista alle regionali, è stato costretto a prendere atto e scongiurare l’implosione. Il dado è tratto: dentro Gianni De Rosa e Gabriella Grilli, fuori gli Ncd Calabrese e D’Emilio, cedendo il ruolo di vicesindaco ad Erminia Roberto, titolare delle Politiche Sociali ed unica esponente rimasta in quota al partito di Alfano. Il ridimensionamento manda in fibrillazione i centristi: “Landella ha deciso unilateralmente – in maniera irresponsabile e sconcertante – di rompere il patto con Ncd che gli aveva permesso di superare le perplessità pubblicamente espresse da parte del suo stesso partito. Una lealtà che è stata dimenticata e tradita dal Sindaco, che non ha avuto nemmeno il coraggio e lo stile di comunicare ai diretti interessati e ai dirigenti del Nuovo Centrodestra quanto stava avvenendo”, rimbrotta il numero uno provinciale Di Giuseppe, facendo eco allo stesso Cassano. Solo minacce per indurre l’ex Dc ad aggiustare il tiro e rimettere mano all’organigramma?

E non va meglio nel barese, se si contano gli scossoni seguiti alle ultime nomine di Gino Vitali, alla guida delle sezioni di Corato, Martina Franca e San Vito dei Normanni: “II sindaco di Corato con un atto unilaterale di inaudita gravità politica, ha revocato da assessore la dottoressa Lorena Mangione perchè è la compagna del dottor Ungaro, neocommissario cittadino di Forza Italia”, denuncia il fedelissimo dell’ex Cavaliere all’indirizzo di Massimo Mazzilli, il quale – secondo l’avvocato francavillese – sarebbe stato “ispirato o meglio obbligato dal ‘democratico’ senatore Luigi Perrone”, vicino a Raffaele Fitto. La revoca della delega, in effetti, è stata già firmata e nella nota ufficiale il titolare della fascia tricolore spiega come “allo stato attuale sia venuta meno la necessaria fiducia ed armonia fra l’assessore Mangione, il sindaco e il gruppo consiliare di riferimento, Forza Italia”.

Argomentazioni del tutto insufficienti per il segretario azzurro: “Di tutta evidenza che il sistema delle epurazioni appartiene ai cosiddetti ricostruttori solo del loro potere personale”, manda a dire Vitali, riservando all’ex assessore piena solidarietà e “il ringraziamento per non aver accettato le imposizioni e i condizionamenti del bullo di paese“. “Il rinnovamento continuerà e questi signori dovranno farsene una ragione”, batte i pugni. L’ordine di scuderia dei fittiani, alla vigilia della scelta definitiva sulla corsa dell’europarlamentare, rimane il medesimo: “State pronti”.

(a.bucci1@libero.it)