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Roma
La Zanzara punta da Beatrice 241: "Giuseppe Cruciani è un maledetto bugiardo"

di Beatrice 241*

Giuseppe Cruciani dominus de La Zanzara sul Radio 24: quando il cafonal politico, il trash, unito all’olezzo di un “pedalino” indossato da 4 giorni, fa notizia.

Il giornalista che non ha accettato i baffetti sulla sua immagine (cosa che ha digerito perfino la Gioconda!!) disegnati da un bimbetto di otto anni ospite “per caso” a casa sua, che impreca e si agita dietro i microfoni della sua trasmissione “la Zanzara”, è molto di più di ciò che appare, perché, oltre ad essere intransigente, pignolo, attaccabrighe e sciupafemmine, è un bugiardo seriale. Mai fidarsi di lui in amore! E progetta di lasciare “La Zanzara” per condurre una trasmissione tecnologicamente innovativa, magari podcast.

A dirlo sono le carte di Beatrice 241, coinvolta nel vortice degli interrogativi che fa nascere un personaggio come il Cruciani. Irriverente e irrispettoso, nonostante si autocelebri come uno “stronzo doc”, non riesce con questa formula esplicativa, a sedare i quesiti che sorgono spontanei quando si viene bombardati dalle sue performance: ma cos’è Cruciani? Chi è Cruciani? Un “faker”? Un “fake” giornalista? Un “fake” intellettuale o semplicemente un “true” urlatore capace di produrre solo una semplice grande eco dei suoi gemiti?

Queste domande, che sembrano non trovar una risposta, ho deciso di porle alle mie 40 lame napoletane a cui ho dato un’unica condizione, quella di “rispondere piano”, magari anche sbagliando, ma di farlo con tono basso, tanto le “cazzate” si riconoscono sia se vengono sussurrate che se vengono urlate.

Cruciani è Vergine, e le mie napoletane aggiungono che bugiardo lo è solo in amore, mentre in amicizia e sul lavoro, incredibile ma vero, è leale. Combatte ogni giorno quello che ritiene essere il vero nemico: la noia, e per questo è sempre pronto ad esplorare il diverso, quello che sa regalargli una buona dose di adrenalina nelle vene. Che sia un lavoro oppure una relazione, lui è pronto a cancellarla al primo sbadiglio ed è proprio per questo che lascerà “la Zanzara”.

Satira e sberleffo sono oggi gli strumenti del suo vivere e lui li ha scelti, e li usa, perché ama distinguersi. Ha delle carte che lo descrivono quasi come un artista, non per particolari doti creative, quanto piuttosto per il suo bisogno di collocarsi nel diverso. Ama attaccare e mettere in difficoltà, alla radio come nella vita, perché questo è il suo modo di tenere le persone lontane da sé. Lui ama pochissimo condividersi. Cruciani non continuerà a donarsi a chi lo segue nella modalità che lo ha reso famoso, perché il suo bisogno di cambiamento lo sta portando a costruire un personaggio diverso, forse ancora più tagliente ma che certamente gli permetterà di fare altre cose con il suo pubblico e al suo pubblico.

Le carte parlano di trasformazione, anche perché di prendersela con i “fasciovegani” non gli basta più. Ha bisogno di sperimentare situazioni veramente inesplorate per soddisfare quella sua certezza di essere un portatore del “nuovo”. Nuovo che lui è riuscito a intercettare e interpretare spargendolo a larghe mani tra chi lo ascolta.

Buono? Cattivo? Interessante? Non sono questi gli interrogativi che si pone quando analizza un suo lavoro. Suoi unici obiettivi sono di proporre il diverso, o come abbiamo già detto, il nuovo. Un nuovo adatto, e facilmente divorabile da quell’inutile massa che c’è in giro e che Cruciani sente di vedere e percepire con estrema chiarezza, convinto di essere tra i pochi che ne prendono un’aristocratica distanza. Ecco allora il bisogno di impastare un prodotto che non abbia nulla di intellettuale o colto, un qualcosa di “fast” che si consumi nel tempo in cui il microfono o una telecamera o un computer restano accesi. Per servirli serve poi un fare accattivante, nel suo caso cattivo e sprezzante, ed il gioco ancora una volta è fatto.

Le carte non si fermano, continuano ad uscire quasi senza freni come a significare che sarà veramente difficile porre limiti al suo entusiasmo e alle sue decisioni: certamente lo troveremo presto tra noi sotto nuove sembianze.

*Beatrice 241 è una donna fervente cattolica, appassionata di lettura delle carte

Asia Argento e Fabrizio Corona, le carte di Beatrice 241: “Non è vero amore”

 

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