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Roma, rifiuti in strada e caldo torrido: l'ecobomba è pronta ad esplodere

Rifiuti in strada e caldo torrido, l'ecobomba romana si prepara ad esplodere. Lo sciopero del personale Ama innesca la tempesta perfetta.

 

A rischio il servizio di raccolta rifiuti, già ampiamente al di sotto dei bisogni della città, per sabato 14 luglio, quando i sindacati Fp Cgil, Fit Cigl, Uilt e Fiadel incroceranno le braccia durante l'intera giornata. "L'astensione riguarderà tutti i turni di lavoro e saranno garantiti solamente i minimi di servizio come previsto dalla normativa e da accordi aziendali", si legge in una nota inoltrata al sindaco Raggi e al prefetto di Roma. Una pesante tegola per l'immagine della città nonché l'ennesimo disservizio a danno dei cittadini, che arriva nel bel mezzo dell'estate romana. All'emergenza rifiuti si aggiungono infatti le temperature da record che la Capitale sta registrando in questi giorni, con un'ondata di caldo torrido pronta ad investire i cumuli di spazzatura lasciati agli angoli delle strade, con relativi problemi ad odori molesti e animali. Non solo quindi un problema di decoro e degrado, ma anche una crisi ingienico-sanitaria dietro l'angolo.


Uno scenario apocalittico contro il qual si oppone il Codacons, che, tramite un comunicato, si dice pronto a denunciare sindacati e lavoratori che aderiranno allo sciopero del prossimo 14 luglio. "La situazione rifiuti a Roma è già drammatica – spiega il presidente Carlo Rienzi – Come ogni anno in questo periodo si registrano problemi in tutta la città, con la spazzatura che si accumula lungo le strade e rimane giorni a marcire sotto al sole. Quanto sta avvenendo nelle ultime ore nella capitale rappresenta non solo una grave forma di degrado, ma un pericolo per i cittadini, perché l’immondizia al sole attira topi, insetti e volatili con ripercussioni sul fronte igienico e sanitario. Chiediamo al Prefetto di Roma di precettare i lavoratori Ama per motivi di ordine pubblico e di salute, considerati i pesanti rischi igienici connessi alla mancata raccolta dei rifiuti”. L’associazione – che ha chiesto al Comune di conoscere il numero di dipendenti Ama addetti alla pulizia delle strade, la loro collocazione e i turni di lavoro – presenterà un esposto alla Procura di Roma contro sindacati e lavoratori Ama che sciopereranno il prossimo 14 luglio, denunciandoli per interruzione di pubblico servizio e per il reato di epidemia in base all’art. 438 del codice penale che afferma “Chiunque cagiona un  un'epidemia mediante la diffusione di germi patogeni è punito con l'ergastolo”.

 

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