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Inchiesta arbitri, Rocchi e l’incontro a San Siro. Per gli inquirenti “si può capire chi c’era”

Inchiesta arbitri, Rocchi e l’incontro a San Siro. Per gli inquirenti “si può capire chi c’era”

(Adnkronos) –
“Si può capire con chi parla” Gianluca Rocchi, il designatore arbitrale indagato per frode sportiva dalla Procura di Milano, il 2 aprile del 2025 a San Siro. “Il focus è quello del mondo arbitrale”. E’ la frase, più o meno esplicita, che gli inquirenti riferiscono a chi chiede di dare un volto ai due-tre presunti ignoti al centro di uno degli episodi centrali dell’indagine affidata al pubblico ministero Maurizio Ascione. 

La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (finita in parità) si sarebbe svolto il presunto “vertice” che, a dire di chi indaga, coinvolgerebbe Rocchi e altri fischietti. Restano cinque gli indagati – oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo; Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza – , così come cinque sono le partite su cui si concentra il fascicolo che prende forma nell’ottobre del 2024. Secondo l’ipotesi accusatoria, il designatore Rocchi (autosospeso) avrebbe agito “in concorso con più persone” al Meazza per “combinare” o “schermare” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile. L’obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato di evitare all’Inter un direttore di gara ‘sgradito’, così da avere abbinamenti più favorevoli in gare di maggiore interesse, sia in Coppa Italia che in campionato. Il 5 aprile, pochi giorni l’incontro ‘sospetto’, Doveri viene designato per Parma-Inter in campionato, mentre per Bologna-Inter del 20 aprile la scelta cade su Andrea Colombo ritenuto ‘gradito’ ai nerazzurri. 

L’indagine si concentra anche sulle presunte ‘bussate’ in sala Var. E audio e video registrati dalla sala di Lissone sono già finiti nel faldone dell’inchiesta. La Procura sembra intenzionata a giocare a carte coperte, almeno fino a giovedì 30 aprile quando – nella caserma della Guardia di finanza di via Oglio – sono invitati a comparire Rocchi e Gervasoni, quest’ultimo deve rispondere di quanto accaduto l’8 marzo 2025 in un match di serie B, cioè Salernitana-Modena. Da quanto si apprende Rocchi avrebbe deciso di non presentarsi, mentre Gervasoni potrebbe rispondere alle domande del pubblico ministero.