Affari Europei
Clima, l'Ue non molla la presa: "L'accordo di Parigi sia vincolante"

Bruxelles contro Washington. Ancora non è cominciato ma il vertice internazionale di Parigi sul clima fa già discutere. Secondo il segretario di Stato Usa, John Kerry, non sarà firmato in quell'occasione nessun accordo vincolante. Ma l'Ue pensa il contrario e non molla presa. "Sicuramente non ci sarà un trattato... Non ci saranno target di riduzione (delle emissioni) vincolanti come a Kyoto", ha spiegato al Financial Times il capo della diplomazia americana.
Ma l'Ue non cede, nemmeno di fronte al crescente pressing degli Usa: l'accordo della prossima conferenza Onu di Parigi sul clima dovrà essere "legalmente vincolante". La conferma arriva da Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea su energia e clima, che risponde indirettamente le dichiarazioni di Kerry,
"Posso ricordare", ha dichiarato Itkonen, "che la nostra posizione rimane invariata: puntiamo ad un accordo ambizioso e legalmente vincolante, allo scopo di mantenere il riscaldamento del Pianeta entro la soglia dei due gradi", quella considerata critica dagli scienziati. Tutti i 196 Paesi che parteciperanno alla conferenza di Parigi "sono in contatto", ha detto la portavoce della Commissione europea, spiegando che "il titolo dell'accordo è ancora da decidere, ma non deve avere un impatto sulla forma vincolante", così come è ancora da definire "se le misure all'interno dell'accordo saranno legalmente obbligatorie" oppure faranno parte di allegati, con partecipazione su base volontaria. Insomma, una bella partita con Ue che spinge per un accordo vincolante, gli Usa che spingono in direzione contraria. Resta da vedere che cosa farà Putin, la cui presenza a Parigi è stata ufficializzata nelle ultime ore.
