La Commissione europea ha pubblicato una relazione sull’applicazione delle norme Ue in materia di tasse aeroportuali (le spese che le compagnie aeree pagano agli aeroporti per l’utilizzo delle piste e dei terminal). Le spese aeroportuali possono rappresentare fino al 10% dei costi operativi delle compagnie aeree, che sono in ultima analisi pagate dai passeggeri come parte del prezzo del biglietto. Facendo in modo che gli aeroporti offrano le loro strutture a prezzi di mercato, la direttiva europea aiuta i passeggeri a spendere bene i propri soldi quando volano da aeroporti europei. La direttiva si applica a circa 75 aeroporti nello Spazio economico europeo.
Il rapporto mostra che dopo l’introduzione delle norme nel 2011, i più grandi aeroporti europei sono diventati più trasparenti nel prendere decisioni sulle tasse aeroportuali. In generale, le consultazioni tra aeroporti e compagnie aeree, come richiesto dalla direttiva, sono ora la norma e sono state istituite le autorità di vigilanza indipendenti. Tuttavia la direttiva non è stata applicata in modo coerente in tutta l’Ue ed è necessario un ulteriore monitoraggio della situazione. Lo sviluppo di un vero mercato europeo del trasporto aereo e la concorrenza sempre più alta hanno portato gli aeroporti dell’Unione europea a vivere una importante trasformazione delle loro attività, che ha avuto anche un impatto sulla definizione delle tasse aeroportuali.
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