Crans Montana, accuse e sospetti: "Qui giocano tutti a golf insieme". Carenze sulla sicurezza nel locale (ma i video sono spariti)

La coppia dei proprietari de "La Constellation" dai pm, è il giorno dell'interrogatorio

di Marco Santoni
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Crans Montana, quelle mosse sospette subito dopo la tragedia e i mancati arresti

Continuano le indagini sulla tragedia di Capodanno di Crans-Montana, il bilancio parziale è drammatico: 40 morti e 113 feriti, alcuni di questi in condizioni molto gravi, come i ragazzi italiani Elsa e Leonardo ricoverati a Zurigo e considerati "intrasportabili" proprio per la serietà delle loro ferite in seguito all'incendio. Secondo interrogatorio per i coniugi Jacques e Jessica Moretti che, dopo essere stati sentiti solo come testimoni appena dopo che il fuoco aveva fatto strage, oggi - riporta Il Corriere della Sera - vengono interrogati a Sion dagli inquirenti svizzeri per la prima volta come indagati nell’inchiesta in cui sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. Si vedrà anche come la Procura valuterà l’accusa di "distruzione di prove" sollevata da uno dei legali delle vittime proprio mentre era in corso la tragedia. Con gente impegnata a bloccare il sito web e gli account Facebook e Instagram del locale che contenevano anche video e foto che dimostravano le carenze della sicurezza.

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Un intreccio di interessi e di conoscenze, forse inevitabili in una piccola e ricchissima comunità come quella di una perla delle Alpi svizzere quale Crans-Montana, che diventano rischiose e inopportune quando - prosegue Il Corriere - c’è una tragedia come il rogo di Le Constellation. Una rete che autorizza sospetti su come l’amministrazione comunale abbia gestito il programma annuale di controlli sul rispetto delle misure antincendio e di sicurezza negli esercizi pubblici. "Qui giocano tutti a golf insieme", ha dichiarato al quotidiano francese Le Parisienne il battagliero avvocato vallese Sébastien Fanti, che assiste alcune famiglie delle vittime della strage di Capodanno, intendendo dire che dubitava che i titolari del locale sarebbero stati mai arrestati.

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