Scarpa, l'innovazione green traina i ricavi a 169mln: nel '22 crescita del 26%

Scarpa cresce di ben 35 mln di euro più del 2021. Punti forti: l'investimento di 6 mln sull'innovazione e il lancio green di Life Re-Shoes per la circolarità

di Roberta Nutricati
Economia

Sport Outdoor, il brand delle calzature da montagna Scarpa cresce del 26% 

Il brand di calzature Scarpa archivia un 2022 con i fiocchi con un fatturato in rialzo a 169 milioni di euro, mettendo a segno una crescita al +26% a fronte dei 134 milioni di fatturato dell’anno precedente. Di pari passo avanza anche la redditività, con l’ebitda a 21,5 milioni di euro contro i 18,8 del 2021 e un’incidenza che si attesta al 12,7% del fatturato. A pagare sul brand i 6 milioni di investimento sull'innovazione e il lancio green di Life Re-Shoes. 

Come riporta Pambianco news, il presidente Sandro Parisotto ha dichiarato: “Questi numeri ci rendono particolarmente soddisfatti e confermano il trend di espansione osservato negli ultimi anni, che ha portato Scarpa a raddoppiare i ricavi nell’arco di sette anni. Nel 2018 abbiamo dato una svolta manageriale all’azienda, nominando come amministratore delegato Diego Bolzonello, una figura di primo piano in grado di accompagnare l’azienda verso un nuovo assetto organizzativo adeguato a supportare la crescita in atto”.

Posto l’ottimo risultato, Parisotto però richiama alle difficoltà considerevoli che qualunque brand che produca manufatti - con l’ambizione di crescere sul mercato - sta vivendo, a partire dallo scoppio della pandemia a alla guerra in Ucraina, le cui conseguenze si sono riversate sul mercato delle materie prime accentuando la gravità della crisi energetica

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“Ora siamo pronti a guardare avanti, consapevoli delle complessità che il mercato si troverà ad affrontare nei prossimi anni: i problemi nell’approvvigionamento delle materie prime e le difficoltà legate a capacità produttiva e logistica costituiscono ancora per tutto il comparto una pesante eredità della pandemia, ma in questo contesto intendiamo proseguire con la nostra strategia fondata su alcuni pilastri fondamentali come la qualità, la performance, la durabilità dei prodotti, l’innovazione” ha spiegato il presidente di Scarpa.

Scarpa, gli investimenti su innovazione e green pagano

Sono due i fiori all’occhiello dell’azienda di Asolo, nel Trevigiano, l’innovazione e la sostenibilità; a dispetto di tutte le difficoltà presenti e il legittimo scoramento di fronte un’inflazione ingombrante per chi fa impresa, il noto brand di calzature tecniche per le attività outdoor, non si è arreso e prosegue con una linea imprenditoriale “visionaria” secondo la quale la sopravvivenza non può passare dall’appiattimento e dal risparmio sul prodotto.  

Lo dimostra la politica di investimenti in ricerca e sviluppo che Scarpa ha intrapreso per cui sono stati destinati 6 milioni di euro nello scorso esercizio. In quest’ottica, Scarpa ha provveduto ad assegnare anche 5,5 milioni per ammodernare i propri stabilimenti produttivi in Italia, Serbia e Romania e di pari passo, adeguare gli impianti e le attrezzature.  

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A riguardo Diego Bolzonello ha chiarito l’orizzonte di aspettative da parte dell’azienda che amministra: “Il 2022 è stato un anno importante per Scarpa e pensiamo che ci sia un potenziale di ulteriore sviluppo nelle diverse aree geografiche, per rendere sempre più omogenea la presenza di Scarpa nei territori in cui è presente. Si tratta di un target ambizioso, specialmente in una fase storica che presenta non poche criticità a livello di settore, ma pienamente raggiungibile per un brand che nel corso degli anni ha assunto sempre di più un respiro globale, diventando punto di riferimento per gli appassionati di montagna e outdoor”.

La sostenibilità viaggia su un binario speculare in Scarpa. Al di là dell’impostazione di lunga data orientata al green e in linea con il target di riferimento a cui si rivolgono, - appassionati di montagna e di sport più o meno estremi nella natura – nel 2022 l’azienda ha deciso di fare un passo ulteriore, dando vita a “Life Re-Shoes”. Il progetto si ispira – anche nel nome – ai principi cardine dell’economia circolare, che di norme vengono incentivati più di frequente per il  recupero delle materie prime dei rifiuti da imballaggio, ma molto meno nel macro settore del tessile, complice un vuoto ulteriore a livello di obbligatorietà normativa, a paragone con altri settori merceologici.

Ebbene, "Life Re-Shoes" nasce per gestire il “fine vita” delle calzature, al pari di auto, batterie ed elettrodomestici ma non in ottica di smaltimento, bensì di riutilizzo.

 

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