Crisi in Venezuela, l'oro nero torna a riaffiorare: Caracas apre i pozzi di petrolio dopo il blocco americano
Per diverse settimane le esportazioni di petrolio venezuelano erano rimaste praticamente ferme, segnando un significativo deterioramento dell'industria
Il Venezuela riapre i pozzi di petrolio dopo il blocco Usa
La compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa ha iniziato a riaprire i pozzi chiusi durante l'embargo statunitense, consentendo la ripresa delle esportazioni di greggio questa settimana. Almeno due superpetroliere sono partite dal Venezuela nelle ultime ore, ciascuna con circa 1,8 milioni di barili di petrolio. Secondo fonti citate da Reuters, si tratterebbe delle prime spedizioni nell'ambito di un accordo di fornitura fino a 50 milioni di barili tra Caracas e Washington.
Per diverse settimane, le esportazioni di petrolio venezuelano erano rimaste praticamente ferme, segnando un significativo deterioramento dell'industria petrolifera del Paese, sotto la pressione degli Stati Uniti. Solo Chevron, con autorizzazione speciale, ha continuato a spedire greggio al mercato Usa, seppur in volumi ridotti e con limitazioni operative. Nel frattempo il cda americano di Pdvsa, nominato dall'opposizione, ha divulgato una nota in cui informa di aver presentato ricorso contro la vendita di Citgo, la filiale americana del colosso statale venezuelano, approvata dal Tribunale distrettuale del Delaware alla fine di novembre.