L'ultima di Trump: "Sbloccherò i fondi per aeroporti e stazioni, ma solo se porteranno il mio nome"

Le infrastrutture intestate al presidente americano e la nuova bufera politica sull'idea di cancellare il voto via posta

di Marco Santoni

Trump (Foto Lapresse)

Esteri

Trump, dagli aeroporti a lui intestati al voto per posta. Le nuove battaglie del tycoon

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha proposto al leader di minoranza al Senato Chuck Schumer lo sblocco dei fondi per il progetto infrastrutturale Gateway in cambio del via libera a chiamare Trump l’aeroporto internazionale Dulles di Washington e la Penn Station di New York. Lo riporta il sito giornalistico Punchbwol che si occupa di politica della capitale. La proposta, secondo la testata, è emersa durante la discussione sui finanziamenti e sulla crisi di bilancio in corso tra Congresso e Casa Bianca. Il Gateway prevede l’espansione e la ristrutturazione dei collegamenti ferroviari tra New Jersey e New York. Schumer è un senatore democratico eletto a New York. Non è chiara, al momento, quale sia stata la sua risposta alla proposta.

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Il presidente statunitense Donald Trump ha lanciato un appello ai repubblicani del Congresso a modificare le regole di partecipazione al voto, nazionalizzando il sistema, a cominciare dall’identificazione degli elettori. "Le elezioni americane sono truccate, rubate e motivo di scherno in tutto il mondo - ha scritto sul social Truth - O le sistemeremo, oppure non avremo più un Paese". Trump ha chiesto ai repubblicani di lottare per ottenere che "tutti gli elettori debbano mostrare un documento di identità", "una prova della cittadinanza degli Stati Uniti per registrarsi al voto" e perché "non ci sia voto per posta, eccetto in caso di malattia, disabilità, servizio militare o viaggio".

Secondo gli oppositori, Trump vuole limitare l’accesso al voto per indebolire i democratici, tradizionalmente più propensi a partecipare al voto per posta, che in realtà è considerato da alcuni osservatori come il sistema più controllato in molti Stati, perché bisogna fornire prove del proprio diritto di voto e rispondere a un questionario non semplice.

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