Venezuela, Trump firma ordine per proteggere proventi vendita petrolio in conti Usa - Rodríguez apre ai negoziati con Washington ma....
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha confermato i negoziati con le autorità statunitensi per la riapertura delle rispettive ambasciate
Venezuela: Trump firma ordine per proteggere proventi vendita petrolio in conti Usa
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo volto a proteggere i proventi della vendita del petrolio venezuelano detenuti nei conti del Tesoro statunitense da "sequestro o procedimenti giudiziari". Lo ha reso noto la Casa Bianca, secondo cui "il presidente Trump sta impedendo il sequestro dei proventi del petrolio venezuelano che potrebbero compromettere gli sforzi fondamentali degli Stati Uniti volti a garantire la stabilità economica e politica in Venezuela".
Venezuela, Rodríguez: “Parleremo con gli Usa, ma condanniamo l’aggressione”
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha confermato i negoziati con le autorità statunitensi per la riapertura delle rispettive ambasciate, definendoli uno strumento per "ribadire la condanna" dell'intervento militare statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e della first lady Cilia Flores.
"Qual è l'obiettivo" di esplorare canali per la riapertura delle ambasciate? "Ribadire la condanna dell'aggressione subita dal nostro popolo, perché le nostre donne, i nostri uomini, le nostre ragazze, i nostri ragazzi sono stati profondamente colpiti da un'aggressione di questa natura", ha dichiarato in un discorso televisivo trasmesso dall'emittente nazionale VTV.
Secondo quanto confermato da un portavoce del Dipartimento di Stato a Europa Press, una squadra composta da personale diplomatico e di sicurezza dell'Unità Affari Esteri per il Venezuela, tra cui l'Incaricato d'Affari John McNamara, si è recata a Caracas "per condurre una valutazione iniziale di una possibile ripresa graduale delle operazioni".
Il Ministro degli Esteri venezuelano Yván Gil ha dal canto suo dichiarato che il Paese latinoamericano ha "deciso di avviare un processo diplomatico esplorativo" con Washington, "volto a ristabilire le missioni diplomatiche in entrambi i Paesi".
Rodríguez ha ribadito che la sua risposta all'"aggressione da parte di una potenza nucleare" avverrà "attraverso i canali della diplomazia". "Ci incontreremo di persona e useremo la nostra diplomazia bolivariana di pace per difendere la pace del Venezuela, la stabilità del Venezuela, il futuro, per difendere la nostra indipendenza e per difendere la nostra sacra e inalienabile sovranità".