Don Giussani verso la beatificazione: la fase diocesana si chiude nel giorno dell'Ascensione
L’arcivescovo di Milano Mario Delpini annuncia la conclusione dell’iter locale il 14 maggio, solennità dell’Ascensione particolarmente cara proprio a Giussani, con una messa in Sant’Ambrogio
Don Giussani verso la beatificazione: la fase diocesana si chiude nel giorno dell'Ascensione
Si avvicina un passaggio decisivo nel cammino verso la beatificazione di Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, scomparso a Milano il 22 febbraio di 21 anni fa. Durante la messa in suo ricordo, l’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha annunciato che la fase diocesana del processo si concluderà il 14 maggio, giorno dell’Ascensione, con una celebrazione alle 17 nella basilica di Sant’Ambrogio. La scelta della data non è casuale: l’Ascensione era una solennità particolarmente cara a don Giussani.
“Un sacerdote ambrosiano, innamorato della nostra Chiesa”
Nell’omelia, Delpini ha definito don Giussani "un sacerdote ambrosiano, innamorato della nostra Chiesa, che volle servire per tutta la sua vita", ricordando tra i frutti del suo amore per Dio "il dono che è per la Chiesa universale il Movimento e la Fraternità di Comunione e Liberazione, il cui fecondo carisma è diffuso ormai in tutto il mondo". Proprio il movimento di Comunione e Liberazione aveva chiesto l’avvio della causa di beatificazione.
Il processo era partito nel 2012 per volontà dell’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola. È seguita la fase documentale: due teologi hanno esaminato gli scritti di don Giussani per attestare l’assenza di errori in materia di fede e morale e per illustrarne il pensiero teologico e la spiritualità. Parallelamente è stata istituita una Commissione storica incaricata di raccogliere la documentazione necessaria a ricostruirne la vita e verificare la “pertinenza e la convenienza della beatificazione”. Il 9 maggio si è poi aperta la fase testimoniale.
Con la chiusura della fase diocesana, tutta la documentazione sarà trasmessa a Roma al Dicastero delle Cause dei Santi della Santa Sede. L’organismo vaticano esaminerà il materiale e, se l’iter proseguirà positivamente, potrà arrivare la dichiarazione di “venerabile” da parte del Papa. Per la beatificazione sarà necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione; un secondo miracolo, invece, aprirebbe la strada alla canonizzazione. Il cammino verso gli altari di don Giussani entra così nella sua fase conclusiva a livello diocesano, con uno snodo simbolico fissato nel cuore della Chiesa ambrosiana.
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO