Emergenza Casa, Sala: "Dal Governo piano timido, ma almeno si sono accorti del problema"
Dal Piano nazionale “timido” alle 10mila case a canone calmierato: il sindaco difende la strategia del Comune di Milano e chiede più risorse e coordinamento, anche a livello europeo
Emergenza Casa, Sala: "Dal Governo piano timido, ma almeno si sono accorti del problema"
La crisi dell’abitare è “uno dei temi più urgenti che la politica locale, nazionale e internazionale si trova ad affrontare in questo periodo storico”. Lo ha ribadito il sindaco di Milano Giuseppe Sala, intervenendo in video all’iniziativa promossa dall'assessore Emmanuel Conte “Milano per l’abitare”, oggi a Palazzo Reale.
“La difficile accessibilità dell’abitare è una questione di giustizia ed equità sociale, non più rimandabile”, ha sottolineato Sala, richiamando l’impatto diretto del caro-affitti su famiglie, giovani, lavoratori e lavoratrici. “Non si può rimanere inerti di fronte a un aumento dei costi di locazione degli appartamenti, un ‘caro-casa’ che rende sempre più difficile a tante persone restare a vivere a Milano, come in tante altre città d’Italia e del mondo”.
Il Piano Casa nazionale e le critiche al Governo
Nel suo intervento, il sindaco ha riconosciuto un cambio di passo da parte dell’esecutivo, pur con riserve. “Finalmente, da qualche tempo, anche il nostro Governo si è accorto che c’è bisogno di un Piano Casa nazionale. È un po’ timido, forse anche troppo timido, viste le scarse risorse che intendono mettere in campo, quanto meno se ne sono accorti”. Un passaggio che Sala ha collegato al ruolo anticipatore del capoluogo lombardo: “Quando ancora a Roma si ignorava la situazione, Milano ha deciso di avviare un coraggioso Piano straordinario per la Casa accessibile”.
Il piano di Milano: 10mila alloggi a canone calmierato
Il Piano straordinario per la Casa, ha ricordato il sindaco, si articola su una prospettiva di breve e lungo periodo. Da un lato l’obiettivo è “realizzare 10mila nuovi alloggi di edilizia residenziale calmierata”, con un canone massimo fissato a “80 euro al metro quadro all’anno”, mettendo a disposizione dei privati aree di proprietà comunale. Dall’altro, per accelerare i tempi e dare risposte concrete, il Comune punta ad “acquisire beni da parte di altri enti”, così da rendere il piano operativo nel più breve tempo possibile.
Emergenza Casa: la necessità di un approccio europeo
Sala ha inserito il tema dell’abitare anche in una dimensione sovranazionale. “A livello europeo, l’istituzione di una commissione dedicata e la nomina di un commissario specifico sulle Politiche Abitative sono una chiara dimostrazione della necessità di intervenire in maniera rapida e concreta”. Ma, ha avvertito, “occorrono piani e risorse per attuarli”.
Da qui la richiesta di “maggiore coordinamento e cooperazione tra grandi aree urbane europee e tra i Paesi stessi dell’Unione”, senza dimenticare il livello interno. “Ma anche internamente, se vogliamo essere precisi”, ha aggiunto.
Nel suo intervento conclusivo, il sindaco ha richiamato il valore sociale dell’abitare: “La casa è il centro, il fulcro attorno al quale si sviluppa la vita di ognuno di noi. Garantire il suo essere accessibile vuol dire assicurare un futuro inclusivo e giusto alle nostre città”. Un messaggio ribadito anche in riferimento al workshop promosso dall’assessore Conte, che secondo Sala potrà essere utile “sia ad approfondire le azioni messe in campo per attuare il Piano straordinario per la Casa, sia per ribadire l’importanza di ottenere investimenti pubblici diretti sulle città da destinare alla casa, sociale e pubblica, in maniera continuativa e stabile”.
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