FNM adotta una nuova statua del Duomo: il “Santo barbuto con Libro” esposto a piazzale Cadorna
Da oggi la statua quattrocentesca del “Santo barbuto con Libro” è visibile al pubblico nella sede di FNM in piazzale Cadorna. L’opera rientra nel progetto “Adotta una statua” promosso dalla Veneranda Fabbrica del Duomo
FNM adotta una nuova statua del Duomo: il “Santo barbuto con Libro” esposto a piazzale Cadorna
La statua “Santo barbuto con Libro” è esposta da oggi e visibile a tutti presso la sede di FNM di Piazzale Cadorna 14 a Milano. L’opera è stata restaurata grazie al contributo di FNM nell’ambito del progetto “Adotta una statua”, promosso dalla Veneranda Fabbrica del Duomo. La nuova scultura ha preso il posto della precedente statua ottocentesca di “San Abdon”, che è rimasta visibile al pubblico a partire da giugno 2022, quando FNM ha aderito al progetto della Veneranda Fabbrica del Duomo.
Lanciato nel febbraio 2020, “Adotta una statua” è un programma di raccolta fondi nato per sostenere le attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico del Duomo di Milano.
Nel corso dei secoli, numerose sculture sono state rimosse dalla Cattedrale per ragioni conservative: grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Milano, queste opere vengono restaurate e concesse in prestito temporaneo ad aziende e privati che ne sostengono economicamente il recupero. Con la propria donazione, FNM ha finanziato la pulitura, il consolidamento e il restauro del “Santo barbuto con Libro”, offrendo così a viaggiatori e passanti di Piazzale Cadorna l’opportunità di ammirare un’opera risalente alla metà del XV secolo.
La statua "Santo barbuto con Libro": cosa rappresenta e le difficoltà del restauro
La statua, scolpita in marmo di Candoglia, raffigura un anziano dalla lunga barba bipartita, vestito con un abito monastico e avvolto in una cappa che ricade anche sul davanti. Nella mano tiene un libro aperto, attributo iconografico tradizionalmente associato a santi e profeti. Il basamento circolare richiama esempi celebri della scultura umanistica in epoca sforzesca. L’assenza di iscrizioni non consente un’attribuzione precisa, ma le dimensioni fanno ipotizzare una collocazione originaria su un altare del Duomo. Le condizioni di degrado precedenti al restauro suggeriscono una successiva esposizione all’esterno della Cattedrale, probabilmente in posizione riparata.
L’opera fu presentata anche alla manifestazione “EXEMPLA 1976. Artigianato ed ecologia”, fiera internazionale dell’artigianato tenutasi a Monaco di Baviera, per testimoniare la complessità del lavoro svolto dalle maestranze della Fabbrica nella conservazione del patrimonio.
La statua è stata svelata oggi durante una cerimonia ufficiale alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del presidente di FNM Andrea Gibelli e del presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo Fedele Confalonieri.
Fontana: "Un gesto di responsabilità che promuove bellezza, rispetto e senso di appartenenza"
“Il progetto ‘Adotta una statua’ – afferma il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - dimostra come la sinergia tra istituzioni, imprese e realtà culturali possa generare un impatto concreto e duraturo per la comunità. La restituzione alla cittadinanza del patrimonio artistico del Duomo è un gesto di responsabilità che promuove bellezza, rispetto e senso di appartenenza. La presenza del ‘Santo barbuto con Libro’ a Piazzale Cadorna diventa simbolo di decoro urbano e testimonianza della forza educativa dell’arte. Un’iniziativa che valorizza l’eccellenza delle maestranze lombarde e rinnova il significato del made in Italy come sintesi di cultura, lavoro e bellezza”.
Gibelli (FNM): "La stazione è uno spazio da vivere e un luogo di incontro per storie, culture e persone"
“In questi anni di collaborazione con la Veneranda Fabbrica abbiamo potuto vedere come la presenza di una statua del Duomo di Milano a Milano Cadorna, ben visibile ed esposta al pubblico nell’entrata della nostra sede, sia diventata un fattore di interesse e attrazione per tutti i viaggiatori e frequentatori della nostra stazione - commenta il presidente di FNM Andrea Gibelli -. Un punto di evidente bellezza che cattura tutte le persone, al di là della formazione e provenienza, che rappresenta il forte legame che fin dall’origine lega l’attività delle Ferrovie Nord con la città di Milano, il cui cuore è proprio la cattedrale che sorge a poca distanza. La stazione diventa così non semplicemente un luogo di passaggio, ma uno spazio da vivere, scoprire e in grado di creare nuove occasioni dove storie, culture e persone possono incontrarsi e raccontarsi”.
Confalonieri (Veneranda Fabbrica del Duomo): "Continuiamo ad eternare la sfida dei nostri cantieri contro lo scorrere del tempo"
“A Milano diciamo spesso: «Lungh ‘me la Fabrica del Domm» per indicare qualcosa che non finisce mai - dichiara Fedele Confalonieri, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano -. Il Duomo richiede una manutenzione continua, un lavoro senza sosta portato avanti dagli operai della Veneranda Fabbrica, i veri motori della Cattedrale. Nel 2025, 3,5 milioni di visitatori hanno ammirato il Complesso Monumentale; è grazie a questo turismo internazionale se oggi possiamo finanziare i restauri e la tutela del nostro patrimonio. Ma non dimentichiamo l’anima spirituale: ricordandoci che il Duomo è, prima di tutto, una Cattedrale, un luogo di preghiera. Il progetto «Adotta una Statua» vive grazie alla collaborazione tra istituzioni e imprese lungimiranti, per continuare a eternare la sfida dei nostri cantieri contro lo scorrere del tempo. Ringrazio FNM per aver rinnovato il proprio sostegno, ospitando questa nuova opera dopo l’esperienza con il «S. Abdon». È una sorta di staffetta tra statue che testimonia una continuità che ormai è diventata amicizia. Questo «Santo barbuto» del Quattrocento, che ha vegliato su Milano dalle pareti del Duomo per sei secoli, tiene tra le mani un libro aperto. È un’immagine che un tempo, proprio qui in stazione o sui vagoni dei treni, era la normalità. Oggi, lo sappiamo, la scena è diversa: siamo tutti catturati dagli schermi degli smartphone. Il nostro Santo vuole essere un segno del Duomo in questo luogo di arrivi, di partenze e di lavoro, ma anche un invito a riscoprire il treno come luogo dove si legge e si fa cultura”.
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