Giovanni Gastel a Palazzo Citterio, Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): "Un atto di restituzione culturale alla città"

Il sostegno di Fondazione Fiera Milano alla mostra e il percorso di pubblicazione con il progetto PROSPETTIVA Archivi

di Roberto Servio

Giovanni Gastel

Milano

Giovanni Gastel a Palazzo Citterio, Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): "Un atto di restituzione culturale alla città"

Dal 30 gennaio al 26 luglio Palazzo Citterio ospita “Giovanni Gastel. Rewind”, mostra dedicata a Giovanni Gastel (Milano, 1955-2021), tra i protagonisti più autorevoli della fotografia contemporanea. Il progetto, curato da Uberto Frigerio e realizzato da La Grande Brera con l’Archivio Giovanni Gastel in collaborazione con l’Agenzia Guardans-Cambó, propone un percorso non cronologico ma tematico e poetico, che attraversa l’intera parabola creativa dell’autore, mettendo in dialogo analogico e digitale, artigianalità e innovazione.

Bozzetti ( Fondazione Fiera Milano): “Un atto di restituzione culturale alla città”

Durante la conferenza stampa di presentazione è intervenuto il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, che ha sottolineato il valore pubblico dell’iniziativa: “La mostra ‘Giovanni Gastel. Rewind rappresenta un atto di restituzione culturale alla città di Milano e rende omaggio a uno dei più autorevoli protagonisti della fotografia contemporanea, che ha contribuito in modo determinante alla costruzione dell’immaginario della moda e della cultura visiva milanese”.

L’archivio come responsabilità culturale

Bozzetti ha chiarito come il contributo alla mostra si inserisca in una strategia più ampia di Fondazione Fiera Milano: “Accanto al sostegno a iniziative espositive come Giovanni Gastel. Rewind, Fondazione Fiera Milano porta avanti un lavoro strutturale e continuativo sulla valorizzazione degli archivi fotografici, volto a rendere l’opera dei grandi autori un patrimonio condiviso”. Un lavoro che passa dalla digitalizzazione alla messa a disposizione del pubblico: “Un percorso che trasforma l’archivio in uno strumento vivo, accessibile e orientato al futuro, assumendo una responsabilità culturale verso la memoria e l’opera degli artisti”.

PROSPETTIVA Archivi e il lavoro su Gastel

Nel suo intervento, Bozzetti ha richiamato il progetto PROSPETTIVA Archivi, promosso da Fondazione Fiera Milano con Afip International e La Triennale di Milano: “È un progetto dedicato alla valorizzazione e alla salvaguardia culturale degli archivi di importanti fotografi italiani e rende accessibili migliaia di immagini digitalizzate e catalogate secondo standard internazionali”. Dopo i percorsi dedicati a Franco Bottino e Oliviero Toscani, la collaborazione con l’Archivio Giovanni Gastel, avviata nel 2023, “porterà alla pubblicazione di circa 20.000 immagini – tra servizi, campagne pubblicitarie, fotografie artistiche e scatti per libri – offrendo una lettura ampia e strutturata dell’opera del fotografo”.

Bozzetti ha insistito sul significato contemporaneo degli archivi: “Gli archivi non hanno solo una funzione di rewind, ma anche una dimensione forward: l’opera di Giovanni Gastel resta così accessibile e disponibile nel tempo”. Un principio che guida anche l’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano, che oggi raccoglie oltre 500.000 immagini digitalizzate a partire dagli anni Venti del Novecento, oltre a filmati e opere d’arte, e che rappresenta “una delle principali infrastrutture attraverso cui la Fondazione interpreta il proprio ruolo nel sostegno alla cultura come investimento strutturale nella condivisione della memoria visiva del Paese”.

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