L'ICE a Milano-Cortina 2026? Scoppia il caso, il Pd: "Scenderemo in piazza". Piantedosi: "L'Agenzia non opererà in Italia"
Polemica per la possibile presenza di agenti Ice in Italia durante le Olimpiadi, la petizione di Azione supera le 5mila firme, il Pd pronto a protestare in piazza
Ice, polizia anti-immigrazione Usa (Foto Lapresse)
L'ICE a Milano-Cortina 2026, scoppia il caso
La miccia si accende a ridosso delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Il Fatto Quotidiano pubblica un’indiscrezione: alcuni agenti dell’ICE – l’Immigration and Customs Enforcement statunitense – potrebbero essere presenti in Italia al seguito della delegazione Usa per garantire la sicurezza di atleti e visitatori americani. Una notizia che rimbalza immediatamente nel dibattito politico lombardo e milanese, anche per il contesto internazionale segnato dalle accuse di violazioni dei diritti umani rivolte all’agenzia americana. Il riferimento naturalmente è alle morti ravvicinate di due cittadini statunitensi, Renee Good e Alex Pretti.
Le parole di Piantedosi: "Ice? Nessuna forza straniera può svolgere attività di polizia. Ma la delegazione Usa può avere la propria security"
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è intervenuto nel fine settimana per una smentita: “Al Governo italiano non risulta la presenza sul territorio nazionale di agenti appartenenti all’ICE, né ora né in vista delle prossime Olimpiadi”. Piantedosi ribadisce un punto fermo, che riguarda in particolare Milano e la Lombardia: nessuna forza straniera può svolgere attività di polizia o di contrasto dell’immigrazione sul territorio italiano, competenza esclusiva di prefetture e questure.
Ma nello stesso intervento era emersa una zona grigia. Il ministro aveva chiarito infatti che la delegazione Usa “potrà essere accompagnata da un proprio dispositivo di sicurezza”, scelto autonomamente dalle autorità americane, purché limitato a una scorta passiva a tutela degli atleti o di membri della delegazione. È proprio questo passaggio a non escludere, nei fatti, che la delegazione americana possa decidere di avvalersi anche di personale riconducibile all’ICE per un’attività privata di security, senza funzioni di polizia e sotto il coordinamento italiano.
La nota di Regione Lombardia: "Fontana non ha confermato la presenza di agenti Ice"
Nel primo pomeriggio di oggi, i cronisti hanno chiesto anche al governatore lombardo Attilio Fontana di una eventuale presenza di agenti dell'Ice in occasione dei Giochi. Con una nota, Regione chiarisce che il presidente, "rispondendo a una domanda dei giornalisti, che sottintendeva la presenza di ICE a Milano, non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo. Il presidente Fontana ha esclusivamente commentato, in via ipotetica, rispondendo a un’affermazione dei giornalisti che, qualora fossero presenti agenti incaricati della sicurezza, il loro ruolo sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi eventualmente presenti, come il Vicepresidente J.D. Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio, con l’unico obiettivo di garantirne l’incolumità personale".
Quindi in serata è tornato a parlare Piantedosi, con parole che di fatto ricalcano il suo pensiero del weekend. "Ice in quanto tale non operera' mai in Italia". "E' una polemica sul nulla - ha aggiunto Piantedosi - perche' in questo momento gli americani, come tutte le delegazioni, non hanno comunicato elenchi o tipologie di presenze che ci saranno in Italia al seguito delle delegazioni. Noi stessi, io per primo, quando andiamo all'estero siamo seguiti da operatori delle nostre agenzie, ma una cosa e' chiara: l'Ice in quanto tale non operera' mai in Italia, perche' la gestione dell'ordine pubblico, dell'immigrazione e della sicurezza spetta alle nostre forze di polizia". "Se mai, in modo del tutto ipotetico, dovessero arrivare singole unita' di personale appartenenti a organismi di sicurezza americani, sarebbero comunque dispiegate in modo funzionale e non operativo. Ma Ice in quanto tale non operera' sul territorio italiano. Cosa penso dell'Ice? Noi abbiamo un'altra cultura e un'altra professionalita' nella gestione dell'ordine pubblico: metodologie come quelle che si vedono altrove non fanno parte del nostro bagaglio", ha concluso.
Il Pd pronto a scendere in piazza contro l'Ice a Milano Cortina
La vicenda sta avendo ad ogni modo delle ripercussioni politiche. Dal Partito democratico è arrivata un’interrogazione parlamentare firmata da Matteo Mauri, responsabile Sicurezza del Pd, che ha chiesto chiarezza. “Se le parole del presidente Fontana troveranno conferma e se quindi agenti dell'Ice saranno presenti a Milano sarà inevitabile trovarsi in piazza per dire loro una cosa semplice: tornatevene a casa. A Milano non vi vogliamo”, ha commentato Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Lombardia.
Interviene anche il presidente del consiglio comunale milanese Elena Buscemi: "Per quanto mi riguarda, per quel che potrò, chiederò in ogni luogo che il vicepresidente Vance e il segretario di Stato Rubio siano protetti da altri. L'Ice non è né utile né accettabile a Milano per le Olimpiadi. L'Ice si concentra sulle indagini penali, sul controllo dell'immigrazione e sulle operazioni di espulsione all'interno degli Stati Uniti. Lo vediamo in che modo orrendo".
La petizione di Azione supera le 5mila firme
L'appello lanciato da Azione Milano per chiedere il divieto di ingresso ai membri dell'ICE ha superato le 5mila firme nel primo pomeriggio di oggi. Nel testo si sottolinea come "la presenza dei funzionari dell'ICE, le cui attività sono state ripetutamente contestate per violazioni dei diritti umani, potrebbe legittimare e incoraggiare tali pratiche inaccettabili, marchiano l'immagine di un evento che dovrebbe rappresentare unità, rispetto e pace". Obiettivo dell'iniziativa è ottenere un impegno formale per negare l'accesso all'agenzia statunitense durante le competizioni: un segnale che - secondo i promotori - rappresenterebbe "un messaggio chiaro agli occhi del mondo, ribadendo la centralità dei diritti umani e dei valori di tolleranza che sono alla base dello spirito olimpico".
Cos’è l’ICE, l'agenzia federale statunitense nella bufera
L’Immigration and Customs Enforcement è un’agenzia federale inquadrata nel Department of Homeland Security. Negli ultimi mesi è finita al centro di forti polemiche negli Stati Uniti per arresti controversi e per l’uccisione di Renee Good durante un’operazione a Minneapolis, seguita poco dopo da quella di un altro attivista, Alex Pretti. Un contesto che rende particolarmente sensibile l’ipotesi di una sua presenza, anche indiretta, in una città come Milano, vetrina internazionale dei Giochi.
Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, un portavoce dell’ICE aveva parlato di un supporto di Homeland Security Investigations al servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato Usa durante Olimpiadi e Paralimpiadi, richiamando precedenti già visti in altri grandi eventi sportivi internazionali.
I precedenti: l'ICE ai Mondiali di calcio del 2006
Documenti diplomatici emersi in passato, come quelli diffusi da Wikileaks, raccontano di un coinvolgimento del Department of Homeland Security – e quindi anche dell’ICE – nei Mondiali di calcio del 2006 in Germania, con agenti presenti nei centri operativi. Uno schema che alimenta il sospetto che qualcosa di analogo possa ripetersi anche a Milano-Cortina, seppur in forme compatibili con l’ordinamento italiano. Sul piano operativo, la Questura di Milano ha fatto sapere di non essere a conoscenza di alcun arrivo di agenti ICE.
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