Lara Comi assolta. Il tempo no

Così funziona da noi: si indaga in fretta, si assolve con prudenza. E quando la verità finalmente arriva, le vite delle persone coinvolte sono state già stravolte. Il commento

di Alessandro Pedrini
Milano

Lara Comi assolta. Il tempo no

Lara Comi è stata assolta. La giustizia, come spesso accade, è arrivata quando non aveva più fretta. Del resto il tempo, in tribunale, non è mai imputato. Negli anni dell’attesa è successo il prevedibile: il sospetto ha lavorato a tempo pieno, la carriera a mezzo servizio, la reputazione a perdere.

Nessuna sentenza definitiva, ma molti giudizi. Tutti rapidi, tutti definitivi. Poi arriva l’assoluzione in appello, che rimette a posto le carte e lascia fuori la vita. Fa ordine nei fascicoli, non nei calendari. Restituisce l’onore, non gli anni. Un atto dovuto, eseguito con scrupolo e con comodo.

Così funziona da noi: si indaga in fretta, si assolve con prudenza. E quando la verità finalmente arriva, trova la porta aperta ma la stanza già vuota.

La giustizia sorride, soddisfatta. L’innocente pure. Ma è un sorriso amaro.

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