Canali, il gusto dell’eleganza: quando il tailoring diventa un Sartorial Cocktail
Autunno/Inverno 2026: per Canali un equilibrio calibrato tra tradizione e modernità, tra rigore sartoriale e libertà espressiva
Canali, il gusto dell’eleganza: quando il tailoring diventa un Sartorial Cocktail
Per l’Autunno/Inverno 2026 Canali sceglie un luogo carico di suggestioni: un club privato, spazio sospeso tra intimità e rappresentazione, dove il tempo rallenta e il dialogo si fa misura. È qui che il brand, fondato nel 1934, ambienta una collezione che rilegge il proprio DNA sartoriale con lo spirito di oggi, senza mai tradirne l’essenza. Il risultato è un guardaroba che miscela eleganza e disinvoltura con la naturalezza di un cocktail ben calibrato.
Abito e giacca restano il fulcro attorno a cui ruota una proposta fluida, capace di attraversare contesti e stili di vita differenti. L’outerwear viene trattato con la stessa cura di un gesto preciso: giacche in cashmere e vicuña, capispalla in puro cashmere e trench dai volumi più ampi dialogano con pezzi di ispirazione utility come la quattro tasche in lana-seta o la giacca matelassé, pensata come passe-partout sofisticato tra la città e la fuga nel verde. La pelle aggiunge profondità al racconto, declinata in giacche in nappa e bomber in montone, sempre governati da costruzioni impeccabili e da un’attenzione quasi maniacale a proporzioni e vestibilità.
È nella maglieria che la collezione trova il suo vero collante. Filati pregiati di cashmere e merino pettinato ultraleggero disegnano un dialogo continuo tra materia e lavorazione, riflesso diretto di quella cultura del saper fare che da sempre definisce Canali. Le polo in lana leggera si indossano sotto blazer e doppiopetti; i cardigan più strutturati in lana-cashmere elevano denim giapponesi dall’attitudine rilassata, mentre alpaca e vicuña segnano la parte più invernale e ricercata della proposta.
La silhouette si definisce attraverso la vestibilità carrot dei pantaloni, a una o due pinces, applicata con coerenza a denim, drill di cotone e al 500 righe in corduroy. Anche il tailoring si muove con disinvoltura tra registri diversi, confermando una visione dell’eleganza maschile capace di adattarsi senza perdere identità.
Nel cuore dell’inverno, l’eveningwear trova nuova energia: abiti da sera in cashmere, blazer in velluto liscio, cappotti in alpaca e tuxedo bicolor realizzati su fibre naturali e pregiate riscrivono il codice formale con sobrietà contemporanea.
A completare il racconto, una palette cromatica raffinata che intreccia tinte naturali, albino e bianco latte con accenti di malva e bordeaux. Le nuance fredde – carbone, ghiaccio e grigio – incontrano verdi boschivi come salvia e verde Brianza, mentre un marrone morbido e biscottato fa da contrappunto alla gamma dei blu, dal denim all’oltremare, dal petrolio al polvere, che colora anche i completi più formali.
Il risultato è un equilibrio calibrato tra tradizione e modernità, tra rigore sartoriale e libertà espressiva. E il Sartorial Cocktail di Canali è servito, con quella discrezione elegante che non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare.