Milano, chi è Wenham Liu, l'uomo della sparatoria a Rogoredo con la Polizia

Il 30enne cinese aveva già aggredito una guardia giurata sabato in stazione Centrale. Domenica il furto della pistola e la sparatoria con la Polizia. I familiari: "Aveva gravi problemi psicologici"

Di Giorgio d'Enrico

Milano, sparatoria a Rogoredo

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Milano, chi è Wenham Liu, l'uomo della sparatoria a Rogoredo con la Polizia

Sparatoria in via Cassinis, zona Rogoredo: l'’uomo rimasto gravemente ferito sarebbe Wenham Liu, cittadino cinese di 30 anni, coinvolto in un conflitto a fuoco con la polizia dopo aver sottratto la pistola a una guardia giurata nel pomeriggio di domenica 1 febbraio. I suoi dati anagrafici coincidono con quelli di una persona segnalata come scomparsa nella comunità cinese alcuni giorni prima.

“È salito su un taxi nella zona di via Donatello tra le 23 e mezzanotte di martedì scorso. Non aveva cellulare né contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici”, si legge in uno degli annunci, tradotto in italiano. A lanciare l’appello sarebbero stati i familiari, in particolare la moglie, dalla Cina, dopo aver perso ogni contatto con lui.

L'uomo era già stato fermato due volte negli scorsi giorni

Negli ultimi giorni Liu era già stato fermato due volte. Il sabato precedente aveva aggredito un’altra guardia giurata in zona stazione Centrale, colpendola alla testa con un bastone. In quell’occasione era stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e non aveva tentato di sottrarre l’arma alla vittima, o comunque non era emerso che quello fosse il suo obiettivo. Successivamente, in zona Rogoredo, aveva rubato due cacciaviti ed era stato notato mentre brandiva manici di scopa in strada.

La sparatori in Rogoredo con la Polizia

Secondo la ricostruzione, domenica pomeriggio non appena il capopattuglia ha aperto lo sportello dell’auto, il trentenne ha sparato, colpendo lo specchietto retrovisore e il cofano. L’agente ha risposto imbracciando il fucile d’assalto M4 in dotazione: quattro i colpi esplosi, due dei quali lo hanno centrato alla testa e a una spalla. Liu è ora ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda. A terra sono rimasti la pistola, i bossoli e il giubbotto nero. I rilievi della Polizia Scientifica sono andati avanti per ore.

Mettendo insieme gli episodi degli ultimi giorni, gli inquirenti valutano due ipotesi: che il trentenne stesse cercando di procurarsi un’arma “per un motivo preciso” o che intendesse fare fuoco contro qualcuno in particolare. Resta da chiarire anche se la scelta del condominio di via Pallia sia stata casuale, magari per cercare rifugio, o legata ad altro. Non è escluso, però, che Liu si trovasse semplicemente in uno stato di forte confusione. Le indagini sono in corso.

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