Milano-Cortina 2026, cosa prevede il maxi piano sicurezza per le Olimpiadi invernali

Zone rosse, stop a droni e voli privati, scuole chiuse e smart working: tutte le misure decise dal Comitato per l’ordine pubblico in vista del 6 febbraio

Di Giorgio d'Enrico
Milano

Milano-Cortina 2026, cosa prevede il maxi piano sicurezza per le Olimpiadi invernali

Il countdown per l’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 è ormai agli sgoccioli. Il 6 febbraio segnerà l’avvio ufficiale dei Giochi e Milano alza il livello di attenzione con un articolato piano di sicurezza definito dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Claudio Sgaraglia, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e dei vertici territoriali delle forze di polizia. Le misure riguardano in modo specifico la cerimonia di apertura e i giorni immediatamente precedenti e successivi, con l’obiettivo di garantire la massima tutela degli eventi, degli atleti e dei cittadini.

Zone rosse nei siti olimpici e nei luoghi simbolo

Il perno del dispositivo è l’istituzione delle cosiddette “zone rosse”, che saranno attive dal 6 al 22 febbraio nei principali siti olimpici e nelle aree considerate più sensibili. Si tratta di perimetri in cui sarà vietato stazionare ai soggetti segnalati all’autorità giudiziaria per determinati reati. A Milano le zone rosse interesseranno l’area del braciere al Sempione, comprendendo piazza Sempione, via Canova, via Melzi d’Eril, via Bertani, via Pagano e l’intero parco, il Villaggio olimpico nell’area Ripamonti-Porta Romana e l’Arena Santa Giulia. Fuori dal capoluogo, misure analoghe scatteranno nell’area dell’Ice Park in Fiera a Rho, suddivisa in tre zone, e attorno al Forum di Assago.

Milano, controlli rafforzati in centro

In occasione del passaggio della torcia olimpica e della cerimonia di apertura, saranno rafforzati i controlli nei quartieri e lungo i percorsi ufficiali. CityLife, Sant’Ambrogio, piazza Vetra, Porta Venezia, via Monte Napoleone e l’area del Duomo rientrano tra le zone dove sono previste limitazioni agli accessi e un presidio più intenso delle forze dell’ordine, per gestire flussi e affollamenti nel cuore della città.

Scuole chiuse e invito allo smart working il giorno della cerimonia di apertura

All’interno di questo quadro rientra anche la decisione di chiudere, il 6 febbraio, tutte le scuole di ogni ordine e grado situate entro la circonvallazione esterna. La misura è stata adottata per ridurre gli spostamenti e alleggerire la pressione su trasporti e viabilità durante la giornata dell’inaugurazione. Parallelamente, alle aziende e agli uffici pubblici viene consigliato il ricorso allo smart working.

Stop a voli privati e droni su Milano

Particolare attenzione è stata riservata alla tutela dello spazio aereo. Dalle ore 16 di mercoledì 4 febbraio fino alle ore 22 di giovedì 7 febbraio è prevista la sospensione del traffico aereo privato e dei voli di droni sugli scali di Milano Linate e Milano Bresso.

Nello stesso arco temporale scatterà anche il divieto di sorvolo, sempre limitato a velivoli privati e droni, sull’intero territorio del Comune di Milano e, per le aree interessate dagli eventi olimpici, anche sui comuni di Rho e Assago. La prefettura ha precisato che la sospensione non riguarda i voli di linea e il traffico commerciale.

Milano blindata per l’apertura dei Giochi

Il pacchetto di misure delineato dal Comitato per l’ordine pubblico restituisce l’immagine di una Milano pronta a blindarsi per uno degli appuntamenti più delicati delle Olimpiadi. La cerimonia di apertura rappresenta il momento di massima esposizione internazionale dei Giochi e, per le istituzioni, richiede un livello di sicurezza straordinario, capace di tenere insieme controllo del territorio, gestione dei flussi e tutela dell’immagine della città.

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