Milano nuova capitale dei grandi patrimoni: il Financial Times racconta la città dei super-ricchi
Il quotidiano britannico indica il capoluogo lombardo come nuova meta dei grandi della finanza e dell’imprenditoria mondiale, attratti da flat tax, lifestyle e mercato immobiliare in crescita
Milano la nuova capitale dei grandi patrimoni internazionali. A dirlo è il Financial Times, che dedica un approfondimento al capoluogo lombardo come nuova residenza dei magnati della finanza e dell’imprenditoria. Richard Gnodde di Goldman Sachs, l’egiziano Nassef Sawiris e Rolly van Rappard di Cvc Capital sono tra i nomi citati. Lifestyle, flat tax e un mercato immobiliare in crescita del 60% in dieci anni hanno trasformato la città, ma non mancano tensioni sociali e malumori legati all’aumento di affitti e prezzi delle case.
Milano calamita dei grandi patrimoni
Il Financial Times incorona Milano come nuova capitale dei grandi patrimoni internazionali. Nell’approfondimento pubblicato dal quotidiano britannico vengono citati nomi di primo piano della finanza e dell’imprenditoria globale, come Richard Gnodde, vicepresidente di Goldman Sachs, l’imprenditore egiziano Nassef Sawiris e Rolly van Rappard, cofondatore di Cvc Capital, con importanti investimenti in Italia.
Flat tax e vantaggi fiscali
Secondo il Ft, la combinazione tra il fascino della "dolce vita" e un regime fiscale vantaggioso ha reso il capoluogo lombardo una meta privilegiata. La flat tax consente ai nuovi residenti stranieri di pagare 200mila euro annui sui redditi e gli asset globali detenuti all’estero, per un massimo di 15 anni, con l’esenzione dall’imposta di successione sui beni non italiani. Per il private equity, che non rientra nella flat tax, l’Italia applica un’aliquota del 26% sulle plusvalenze, sensibilmente inferiore al 34% introdotto nel Regno Unito.
Milano tra boom immobiliare e rincari degli affitti
Il fenomeno ha avuto un impatto diretto sul mercato immobiliare. Negli ultimi dieci anni, i prezzi delle case a Milano sono cresciuti del 60%, raggiungendo i 5.540 euro al metro quadrato a luglio, contro i 3.600 euro di Roma, rimasti sostanzialmente stabili. Anche gli affitti hanno registrato un balzo del 50%, passando da 15 a 22,5 euro al metro quadrato.
Il quotidiano britannico non nasconde le criticità. L’arrivo di grandi ricchezze ha spinto molti cittadini fuori dai quartieri più richiesti, generando tensioni sociali. A complicare lo scenario c’è anche l’inchiesta della magistratura su un presunto sistema di tangenti legato alla riqualificazione urbana. Il Financial Times segnala inoltre la proliferazione di club privati "all’inglese", come Casa Cipriani e la prossima Soho House, percepiti come estranei allo stile di vita e al modo di fare business "all’italiana". Un banchiere intervistato dal quotidiano sottolinea che questi luoghi sono frequentati quasi esclusivamente da manager del private equity e banker stranieri. Lo stesso osserva come gli stipendi "londinesi" dei nuovi arrivati stiano creando squilibri all’interno degli uffici milanesi.
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