Milano blindata per le Olimpiadi invernali. Droni, cybersecurity, zone rosse e il piano per i tre giorni di Mattarella
Seimila uomini in campo, controllo totale del territorio e della rete, mobilità ridisegnata e tre giornate da bollino rosso. Alla cerimonia inaugurale di San Siro si somma la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Sergio Mattarella
Milano blindata per le Olimpiadi invernali. Droni, cybersecurity, zone rosse e il piano per i tre giorni di Mattarella
Cinquanta milioni di euro sul tavolo, seimila operatori delle forze dell’ordine impiegati, cinque zone rosse, una no-fly zone estesa e un controllo capillare dei droni. È il cuore del piano di sicurezza predisposto per le Olimpiadi Milano Cortina 2026 e, in particolare, per la cerimonia inaugurale in programma a San Siro. Un dispositivo imponente, pensato per reggere l’impatto di un evento che porterà in città atleti, delegazioni internazionali, capi di Stato e decine di migliaia di spettatori.
La macchina della sicurezza si fonda su tre pilastri: il controllo sul campo, il lavoro di prevenzione dell’intelligence e, per la prima volta in modo strutturato in Italia per un grande evento, un presidio permanente di cybersicurezza in grado di monitorare l’intera rete e le infrastrutture strategiche, a partire da trasporti e sistemi di comunicazione.
Seimila uomini e donne delle forze dell'ordine dispiegati dal ministero
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato l’impiego complessivo di seimila persone: 3.200 appartenenti alla Polizia di Stato, 1.970 all’Arma dei Carabinieri e 838 alla Guardia di Finanza. Solo per la polizia è prevista una distribuzione territoriale capillare, con 944 unità a Milano, 591 a Sondrio, 361 a Trento, 407 a Belluno, 357 a Bolzano, 326 a Verona, 78 a Varese e 136 a Venezia.
Alla vigilanza di siti e obiettivi sensibili saranno destinati 690 operatori, mentre i reparti mobili verranno rafforzati con 570 unità. Sono inoltre previsti rinforzi specifici per prevenzione crimine, squadre mobili, Digos, polizia stradale, Polfer, polizia di frontiera, servizi immigrazione e scorte per la protezione delle personalità.
Le unità specialistiche contro il terrorismo
Il piano include un ampio dispiegamento di unità specialistiche. Saranno operativi 68 agenti sciatori, 22 artificieri antisabotaggio, 16 tiratori scelti e quattro manovratori di corde, oltre a polizia scientifica e postale. L’antiterrorismo si muoverà lungo due direttrici principali: la prevenzione di possibili azioni dimostrative e la gestione delle manifestazioni di piazza, con il supporto dei reparti mobili.
In questo contesto, un elemento di attenzione ulteriore è arrivato dalla conferma della presenza dell’Ice, con raccolte firme online e manifestazioni spontanee segnalate in varie aree del Paese. Tra gli slogan circolati, “No ai tagliagole in Italia”. L’obiettivo dichiarato è evitare qualunque tipo di scontro, a partire proprio dalla cerimonia inaugurale.
Zone rosse e controlli rafforzati dal 6 al 22 febbraio su tutti i siti olimpici
Da qui la decisione di istituire le zone rosse, attive dal 6 al 22 febbraio in tutti i siti olimpici e nelle aree considerate più sensibili. Si tratta di perimetri in cui sarà vietato stazionare ai soggetti segnalati all’autorità giudiziaria per determinati reati: chi ha precedenti legati a disordini di piazza non potrà accedere. A Milano le zone rosse sono cinque e coprono un’area ampia e strategica: da piazza Sempione all’Ice Park in Fiera a Rho, dal Villaggio Olimpico all’area attorno al Forum di Assago. Una scelta che non manca di suscitare polemiche, ma che rientra nella logica di massima prevenzione.
No-fly zone, droni e cani robotizzati
Il dispositivo prevede l’istituzione di una no-fly zone e l’utilizzo sistematico di droni e sistemi di vigilanza aerea a supporto delle attività di controllo del territorio. Ai droni si affiancano tecnologie robotiche, come i cani robotizzati, impiegati per ispezioni in aree difficilmente accessibili, rilievi, scansioni e verifiche strutturali, anche in caso di allarme bomba. Il costo dell’intero apparato è elevato: il governo ha stanziato 30 milioni di euro per il ministero dell’Interno destinati a ordine pubblico, prevenzione del terrorismo e soccorso pubblico, oltre a più di 13 milioni per il supporto logistico e operativo delle forze armate e 2,8 milioni per l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
Cybersicurezza: control room operativa 24 ore su 24 a Milano
Proprio la cybersicurezza rappresenta la grande novità del piano. A Milano è stata predisposta una control room operativa 24 ore su 24, incaricata di vigilare sugli interi sistemi olimpici e sulle infrastrutture strategiche. Sono previsti protocolli rigidissimi di difesa per ferrovie e autostrade, per evitare azioni dimostrative come quelle che, in Francia, bloccarono l’alta velocità alla vigilia della cerimonia inaugurale dei Giochi.
Milano, stop alle moto lungo la 90/91, metro aperte sino alle 2 di notte
Il piano sicurezza si intreccia con una profonda riorganizzazione della mobilità. Dal 2 febbraio al 18 marzo scatterà il divieto di transito per moto, ciclomotori e biciclette su un ampio tratto della corsia preferenziale 90/91, tra viale Serra-De Gasperi-Scarampo e piazzale Lodi, per circa nove chilometri e 29 incroci. La misura è legata alla necessità di garantire spostamenti rapidi e sicuri a delegazioni, atleti e staff. In compenso, dal 5 al 22 febbraio le linee metropolitane resteranno aperte fino alle 2 di notte, con potenziamento dei treni su M1 e M2. La rete notturna di superficie sarà estesa a tutte le notti della settimana, con 14 linee attive tra le 2.30 e le 5.30, e navette non stop tra la stazione M2 Rogoredo e l’Arena Santa Giulia. Ulteriori misure scatteranno durante le Paralimpiadi.
Effetto Mattarella a Milano: tre giornate da bollino rosso
Tre le giornate da bollino rosso, caratterizzate da divieti di circolazione, sosta e deviazioni dei mezzi pubblici. Coincidono anche con la presenza a Milano del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, elemento che innalza ulteriormente il livello di allerta. Mattarella sarà in città il 2, il 5 e il 6 febbraio. Il 2 parteciperà al Teatro alla Scala all’inaugurazione della 145esima Sessione del Cio, dopo aver incontrato i membri del Comitato a Palazzo Marino. Il 5 febbraio visiterà il Villaggio Olimpico, firmerà il Murale della Tregua Olimpica e pranzerà con la squadra azzurra, per poi partecipare in serata alla cena di gala alla Fabbrica del Vapore con i capi di Stato. Il 6 febbraio inaugurerà Casa Italia alla Triennale, prenderà parte al ricevimento ufficiale a Palazzo Reale e, in serata, sarà a San Siro per la cerimonia inaugurale, dove dichiarerà ufficialmente aperti i Giochi di Milano Cortina 2026. Un calendario che rende la cerimonia inaugurale non solo un evento sportivo globale, ma anche uno degli appuntamenti istituzionali più delicati degli ultimi anni e un banco di prova per la sicurezza della città.