Milano, i riformisti di centrodestra e il dilemma Calenda. Lupi: "Vuole distruggerci". Moratti: "No, dialogo naturale"

L'avvicinamento di Azione a Forza Italia preoccupa Maurizio Lupi, leader di Azione e possibile candidato sindaco a Milano: "Calenda ha il progetto di distruggere il centrodestra". Ma Letizia Moratti ribadisce: "Confronto politico reale"

Di Giorgio d'Enrico

Carlo Calenda, Letizia Moratti e Maurizio Lupi

Milano

Milano, i riformisti di centrodestra e il dilemma Calenda. Lupi: "Vuole distruggerci". Moratti: "No, dialogo naturale"

"Affermare che vuole eliminare una parte di questa coalizione è esattamente coerente con il progetto di distruggerla": è lapidario il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi nel commentare la recente apertura a Carlo Calenda e ad Azione da parte degli alleati di Forza Italia. Lupi ne ha parlato oggi in una intervista al Corriere con la quale respinge con forza l'ipotesi di un allargamento del perimetro del centrodestra: "Con Azione condividiamo posizioni vicine su temi come l'Europa, il Mercosur, la giustizia, però non credo affatto corretto pensare che si possa tornare a governare Milano semplicemente sommando un altro partito alla coalizione. Non funziona così", annota Lupi che, come noto, è tra i papabili candidati sindaco del centrodestra. Ma proprio Calenda ha dichiarato in una precedente intervista al Corriere che non lo sosterrebbe come candidato. E si capisce allora come il margine per costruire un dialogo tra i due sia quasi inesistente. Anche considerando il fatto che nell'area del centrodestra le due forze andrebbero a sovrapporsi parzialmente, rischiando di elidersi. Ma conseguentemente Noi Moderati ha un potenziale problema anche con Forza Italia. Anche rispetto alle divergenze sul tema civico-politico per il candidato primo cittadino.

Per giunta proprio oggi, parlando a La Stampa, Letizia Moratti ha invece ribadito che "con Calenda c'è sintonia sui temi fondamentali: Europa, riforme, giustizia, industria". E iin riferimento all'evento al teatro Manzoni: "Non si tratta di operazioni di palcoscenico, ma di un confronto politico reale". "Il dialogo è naturale", aggiunge l'ex sindaca di Milano. E il capoluogo potrebbe diventare laboratorio politico per questa convergenza. Lupi permettendo.  

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