Milano, sei taser per 3.200 agenti. Il centrodestra: "Dotazione ridicola, il centrosinistra ha bloccato il provvedimento"
Il ministro Salvini chiede di aumentare le pistole a impulsi elettrici alla Polizia locale. De Chirico (FI) attacca Palazzo Marino: “Sperimentazione ridicola, servono più strumenti e più sicurezza”
Milano, Salvini: “Sei taser per 3.200 agenti sono troppo pochi”
“Il Comune di Milano ha più di 3200 agenti della polizia locale che sono tanti, ma hanno in dotazione solo sei taser. Sei pistole a impulsi elettrici per 3200 agenti. Diciamo che conto che il Comune di Milano aiuti le forze dell'ordine passando da sei a 60 o a 600 pistole a impulsi elettrici, perché sono un deterrente eccezionale”.
Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha commentato la situazione milanese, sottolineando come l’attuale numero di dispositivi in dotazione non sia adeguato rispetto alle dimensioni del corpo di Polizia locale. L’obiettivo indicato è un potenziamento significativo degli strumenti a disposizione degli agenti, ritenuti un deterrente efficace contro la criminalità.
De Chirico: "Taser, provvedimento votato all'unanimità e bloccato dal centrosinistra"
Sulla stessa linea Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia, che rivendica di aver presentato un documento, approvato da tutte le forze di minoranza, per estendere l’utilizzo del taser ai cosiddetti “ghisa”. Il provvedimento sarebbe stato successivamente bloccato dalla coalizione di centrosinistra che sostiene il sindaco Giuseppe Sala, nonostante una precedente apertura dello stesso primo cittadino. "Sappiamo bene che giudizio abbiano certi esponenti della sinistra milanese nei confronti delle Forze dell'Ordine e delle divise che indossano". Per De Chirico, la sperimentazione attuale con sei dispositivi “appare ridicola” e non risponde alle richieste di maggiore sicurezza che arrivano dai cittadini.
Il tema, spiega, non riguarda solo le pistole a impulsi elettrici. Tra le priorità indicate figurano anche un rafforzamento del sistema di videosorveglianza e un incremento dell’illuminazione pubblica, considerati interventi complementari per contrastare quella che viene definita “deliquenza dilagante”. "I nostri concittadini chiedono più sicurezza e gli investimenti devono andare in quella direzione", conclude De Chirico.
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO