Mps, archiviazione per Tasca nell'indagine sulla consulenza alla Procura milanese
L'ex assessore milanese era stato coinvolto in un procedimento avviato contro la richiesta di archiviazione per Profumo e Viola. L'allora consulente della Procura "inguaiato" da una perizia del commercialista Bellavia. Ma i giudici: "Il fatto non sussiste
Roberto Tasca
Mps, archiviazione per Tasca nell'indagine sulla consulenza alla Procura milanese
E' giunta l'archiviazione definitiva per Roberto Tasca, attuale presidente di A2A e già assessore del Comune di Milano, che era stato coinvolto a Brescia nell'ambito delle indagini a carico della Procura milanese per le richieste di assoluzione nei confronti di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, ex presidente e ad di Monte dei Paschi di Siena.
Tasca si era ritrovato indagato per falsa perizia in quanto autore assieme a Lara Castelli di una consulenza per conto della Procura di Milano relativa ai bilanci dal 2014 al 2017 del Monte dei Paschi di Siena. Una volta giunta la richiesta di assoluzione per i due manager, erano partiti gli esposti da parte di Giuseppe Bivona, rappresentante dei piccoli azionisti dell'istituto bancario, contro l'allora procuratore capo Francesco Greco. Ne era seguito un procedimento celebrato a Brescia per competenza, conclusosi con una assoluzione nei confronti di Greco.
Tasca si era trovato coinvolto in un procedimento collaterale perchè la sua perizia era stata giudicata da Bivona troppo generosa nei confronti di Profumo e Viola. Già a giugno 2025, come riferito da Il Giornale, era emerso che i pm bresciani avevano chiesto l'archiviazione. Ma il presidente di A2A, pur ricorrendo i termini per la prescrizione, aveva chiesto che si giungesse ad un pronunciamento dei giudici nel merito. Il giudice preliminare ha ora accolto la richiesta dei pm concludendo che i reati non sussistono.
Tasca coinvolto nell'indagine per via di una perizia del commercialista Bellavia
Una curiosità: come riportato dal Giorno il 12 marzo 2022, gli approfondimenti su Tasca disposti dalla procura bresciana sarebbero scaturiti da un verbale relativo alla maxi perizia curata da Gian Gaetano Bellavia, il commercialista travolto in queste settimane dallo scandalo dossieraggi. In tale perizia Bellavia ribaltava le conclusioni dei pm milanesi che avevano originariamente portato all'archiviazione di Profumo e Viola.
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