Polizia locale di Milano, via libera ai taser: la Giunta approva la modifica al Regolamento
Conclusa la sperimentazione di sei mesi. Cinquanta agenti addestrati e zero utilizzi dell’arma durante i test. L’ultima parola spetta al Consiglio comunale.
Polizia locale, via libera al Taser: la Giunta approva la modifica al Regolamento
Taser alla polizia locale, il percorso è arrivato al traguardo. Terminata la sperimentazione di sei mesi a fine 2025, la Giunta ha dato il via libera alla modifica del Regolamento del Corpo per inserire ufficialmente la pistola a impulsi elettrici nella dotazione dei ghisa. Ora manca solo l’ultimo ok del Consiglio comunale. L’iter, come ricostruisce il quotidiano Il Giorno, era entrato nel vivo il 2 agosto 2024, quando la Giunta aveva avviato la procedura per la sperimentazione, partita poi il primo luglio.
Formazione e personale selezionato
Come si legge nella relazione tecnica del comandante Gianluca Mirabelli, “il Corpo si è dotato complessivamente di sei taser” forniti da Axon Enterprise Italia. Il personale “individuato e avviato alla formazione è stato selezionato tra quello destinato al pronto impiego operativo dell’Unità Radiomobile (43, ndr), il personale delegato dell’armeria del Comando (3, ndr) e alcuni istruttori di tiro e tecniche operative del Corpo (4, ndr)”. In totale, spiega il comandante, “50 unità con spiccate attitudini professionali, personali e di provata esperienza in situazioni maggiormente delicate”.
I numeri del test: 624 servizi e zero attivazioni in sei mesi
Durante la sperimentazione, riferisce il quotidiano Il Giorno, l’arma è stata consegnata all’operatore designato a inizio turno – solo mattina e pomeriggio – e restituita al termine del servizio. I dati finali parlano di 624 servizi effettuati con equipaggi dotati di taser in 184 giorni di test: 512 nei giorni feriali e 112 nei festivi. In 205 occasioni si sono “astrattamente configurati i presupposti tecnici per l’utilizzo dell’arma a impulso elettrico”, che però non è mai stata né estratta né attivata.
“Pur non risultando oggettivamente rendicontabile il numero di occasioni in cui la sola presenza visiva dell’operatore di polizia dotato di dispositivo abbia di per sé determinato la descalation di una situazione critica – ha sintetizzato Mirabelli –, l’esperimento ha fornito un utile riscontro inerente alle potenzialità e alle caratteristiche d’impiego del taser”. Una valutazione che porta alla conclusione contenuta nella relazione: “Si ritiene il periodo di sperimentazione apprezzabile in termini positivi”.
Il nuovo articolo 24-bis
Un giudizio recepito dalla Giunta, che ora punta all’inserimento nel Regolamento del nuovo articolo 24-bis. La pistola elettrica sarà così assegnata “alle Unità specialistiche della polizia locale organizzate con competenze di presidio del territorio, sicurezza urbana e polizia giudiziaria”.
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