Milano: chiude la storica bottega Porselli, dove Carla Fracci, Nureyev e Bolle erano di casa

Cessa l'attività dopo 55 anni il punto vendita accanto alla Scala della boutique di scarpini e articoli tecnici per la danza

di Giorgio d'Enrico
Milano

Milano: chiude la storica bottega Porselli, dove Carla Fracci, Nureyev e Bolle erano di casa

Lo storico negozio Porselli, dal 1970 in via Filodrammatici a Milano, ha chiuso definitivamente le proprie vetrine. L'esercizio commerciale fungeva da punto di riferimento per gli artisti del Teatro alla Scala, posizionato proprio di fronte all'ingresso dedicato ai lavoratori dello spettacolo. Non era una semplice bottega, ma una boutique specializzata dotata di aree per la prova di articoli tecnici e calzamaglie per la danza.

Il racconto  di Vanna Porselli: Fallaci, Nureyev, Bolle erano di casa

"Era un centro di aggregazione – ha raccontato al Corriere Vanna Porselli, nata nel 1952 e discendente del fondatore Eugenio Porselli, che avviò l'impresa nel 1929 -. Nel punto vendita si ritrovavano critici e ballerini. L'apertura avvenne durante la fase di massima espansione del balletto: tra i clienti figurano nomi quali Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Luciana Savignano e Roberto Bolle, frequentatore del negozio sin dalla giovane età. Anche il coreografo Roland Petit, titolare della concorrente francese Repetto, definì i nostri prodotti come le migliori calzature maschili disponibili".

Borselli, la fine di un'epoca a causa dello sfratto

L'immobile è di proprietà del Teatro Filodrammatici, che ha notificato lo sfratto alla società. Nonostante la scadenza contrattuale fosse fissata per marzo, la chiusura è stata anticipata a gennaio, dopo cinquantacinque anni di attività. La famiglia Porselli ha una lunga storia industriale: il nonno Eugenio, ex operaio presso la fabbrica Nicolini, rilevò l'azienda nel 1929 insieme alla moglie. All'epoca, la produzione era incentrata sul modello Nicolini, calzatura utilizzata da Bianca Gallizia e caratterizzata da dimensioni ridotte e punta stretta.

Le celebri scarpine personalizzate ed il futuro del marchio

Nel corso degli anni, l'azienda ha introdotto le scarpine personalizzate realizzate su calchi dei piedi delle principali ballerine. Per Carla Fracci fu creato il modello F, mentre per Luciana Savignano venne realizzato il modello W. L'attività della famiglia si è estesa anche al sostegno della cultura: Liliana Porselli, madre di Vanna deceduta nel 2010, finanziò borse di studio e istituì il Premio Porselli, assegnato a personalità internazionali della danza come Margot Fontein, Rudolf Nureyev, Maya Plissetskaja e Serge Lifar.

Il marchio Porselli mantiene attivi lo showroom di viale Stelvio e il laboratorio artigianale alla Bovisasca, dove lavorano dodici artigiani. L'azienda continua a esportare i propri prodotti in Europa, Cina, Stati Uniti e Corea, seguendo le attuali dinamiche del mercato globale.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE MILANO

Tags:
milanoporselliteatro alla scala