Rogoredo, l’allarme dei sindaci dell’hinterland sud: "Lo spaccio si è spostato da Milano ai nostri Comuni"

I primi cittadini di San Donato, San Giuliano e Melegnano scrivono al prefetto e chiedono un approccio coordinato sulla sicurezza e denunciano lo spostamento delle criticità legate allo spaccio

di Giorgio d'Enrico
Milano

Rogoredo, l’allarme dei sindaci dell’hinterland sud: "Lo spaccio si è spostato da Milano ai nostri Comuni"

Il progressivo aggravarsi delle condizioni di sicurezza legate allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti nell’area di Milano-Rogoredo è al centro della lettera congiunta inviata al prefetto di Milano Claudio Sgaraglia dai sindaci di San Donato Milanese, San Giuliano Milanese e Melegnano. Nel testo, i primi cittadini Francesco Squeri, Marco Segala e Vito Bellomo richiamano l’attenzione sulle problematiche che da tempo interessano i comuni lungo l’asse Milano-Lodi, sottolineando come la situazione di Rogoredo abbia ricadute sempre più evidenti anche sui territori limitrofi.

Secondo quanto segnalato dai sindaci, il rafforzamento dei presìdi di sicurezza previsto nel Comune di Milano in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina sta producendo un effetto collaterale: lo spostamento e una maggiore concentrazione delle criticità nei Comuni dell’area sud milanese. Nella lettera viene evidenziata la necessità che, nella pianificazione delle misure di sicurezza, vengano attentamente considerate anche le conseguenze sui territori dell’hinterland, ribadendo il carattere complesso e sovracomunale delle problematiche, non affrontabili esclusivamente con le risorse dei singoli enti locali.

“Le nostre comunità non possono essere lasciate sole”

I sindaci sottolineano infine la necessità che i cittadini dell’area sud milanese non vengano lasciati soli, richiamando l’attenzione delle istituzioni competenti su criticità che richiedono un approccio coordinato e strutturato. "Abbiamo ritenuto doveroso rappresentare al prefetto una situazione che da tempo preoccupa le nostre comunità" dichiara il sindaco di San Donato Milanese Francesco Squeri. "E proprio per la complessità delle criticità legate alla sicurezza, abbiamo chiesto la disponibilità a un incontro che ci consenta di discutere di persona delle problematiche che interessano l’area sud milanese. Si tratta di fenomeni che non si fermano ai confini amministrativi e che richiedono un confronto diretto e un’attenzione condivisa, affinché le nostre comunità non vengano lasciate sole di fronte a dinamiche di carattere sovracomunale".

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