Sparatoria a Milano, Sala: “Più severità per chi vende morte. Ma dico no allo scudo penale per i poliziotti"
Il sindaco di Milano interviene sulla sparatoria a Rogoredo: “Troppa tolleranza verso gli spacciatori”. Duro anche su Piantedosi e sugli agenti Ice: “Olimpiadi, non mi sento tutelato dal ministro”
Giuseppe Sala
Sparatoria a Milano, Sala: “Più severità per chi vende morte"
Dopo la sparatoria avvenuta ieri sera a Rogoredo, costata la vita a un 28enne durante un controllo antidroga, il sindaco di Milano Giuseppe Sala interviene sul tema sicurezza e spaccio. “La droga continua a circolare ovunque, noi abbiamo nel tempo liberato il Boschetto della droga di Rogoredo, ma non è che così si limita il fenomeno”, ha detto in diretta a Rtl 102.5.
Secondo Sala, il problema è anche normativo e culturale: “Credo che ci sia troppa tolleranza per i crimini commessi dagli spacciatori. Vengono fermati, denunciati a piede libero e vanno avanti”. Da qui la richiesta di un cambio di passo: “Credo che serva più severità e lo dico da uomo di sinistra: per chi vende morte serve più severità”.
“Le responsabilità vanno spiegate, non servono scudi penali per gli agenti”
Sul piano giudiziario, il sindaco invita però alla cautela. “Le responsabilità andranno verificate. Io non sono favorevole allo scudo penale per i poliziotti, ma a spiegare quello che è successo”, ha affermato, riferendosi all’agente che ha sparato durante l’operazione antidroga. Un richiamo alla necessità di fare piena luce sulla dinamica dei fatti, senza automatismi né tutele preventive.
Ice alle Olimpiadi, Sala: "Non mi sento tutelato da Piantedosi"
Nel corso dell’intervista, Sala è tornato anche sulle dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’eventuale presenza in Italia di agenti dell’Ice in occasione dei Giochi olimpici. “Io, da italiano prima ancora che da cittadino milanese, non mi sento tutelato da Piantedosi”, ha detto.
Il giudizio sugli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement è netto: “È una milizia che uccide, che entra nelle case della gente firmandosi i permessi. È chiaro che non sono i benvenuti a Milano”. Da qui l’affondo politico: “Io mi chiedo se potremo dire per una volta un no a Donald Trump. Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia perché non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza”.