Sparatoria a Rogoredo, quattro poliziotti indagati per omicidio colposo dopo la morte del 30enne
Milano, dopo il decesso di Liu Wenham cambia il capo d’accusa. La Procura indaga sull’intero equipaggio Uopi, resta la scriminante dell’uso legittimo delle armi
Milano, sparatoria a Rogoredo
Sparatoria a Rogoredo, quattro poliziotti indagati per omicidio colposo dopo la morte del 30enne
Con la morte di Liu Wenham, il trentenne di nazionalità cinese rimasto gravemente ferito lo scorso 1 febbraio durante una sparatoria con la polizia in piazza Mistral, in zona Rogoredo, a Milano, la Procura ha modificato il quadro giudiziario dell’inchiesta. I quattro agenti coinvolti sono ora indagati per omicidio colposo, dopo essere stati inizialmente iscritti nel registro degli indagati per lesioni colpose.
Resta però invariata la scriminante dell’uso legittimo delle armi, prevista nei casi in cui chi spara sia costretto “dalla necessità di respingere una violenza o comunque di impedire la consumazione di delitti come l’omicidio volontario”. Un elemento che, spiegano gli inquirenti, elimina la punibilità della condotta e che potrebbe portare all’archiviazione al termine delle indagini.
La decisione della Procura di Milano di indagare non solo sull’agente che ha esploso i colpi, ma sull’intero equipaggio dell’Uopi – le unità operative specializzate negli interventi ad alto rischio – viene definita “a garanzia” degli stessi indagati, che potranno così partecipare agli accertamenti con propri consulenti.
Secondo la ricostruzione, prima della sparatoria Liu Wenham, privo di regolare permesso di soggiorno, avrebbe aggredito una guardia giurata sottraendole l’arma, poi utilizzata per sparare contro una volante blindata. A quel punto gli agenti avrebbero risposto al fuoco, ferendolo al braccio e alla testa. Il giovane è morto nei giorni successivi in ospedale, facendo scattare il cambio di imputazione nei confronti dei poliziotti coinvolti.