Valditara spinge sui metal detector a scuola: “Molti presidi sono d’accordo. La Spezia? Non gettiamo la croce”

Il ministro in visita ad alcune scuole nel Milanese, spiega la sua idea: "Strumenti mobili, non fissi, da usare in modo mirato e d’intesa con i prefetti. Obiettivo: sicurezza di studenti e personale”

Di Giorgio d'Enrico

Giuseppe Valditara

Milano

Valditara spinge sui metal detector a scuola: “Molti presidi sono d’accordo”

La possibilità di introdurre metal detector nelle scuole trova il sostegno di molti dirigenti scolastici. A dirlo è il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, intervenuto a margine della visita all’Istituto Comprensivo Elisa Barozzi Beltrami di Rozzano. “C’è la necessità di difendere la comunità scolastica, quindi studenti, docenti, personale Ata e dirigenti”, ha spiegato il ministro, chiarendo che l’uso dei metal detector sarebbe consentito solo nei casi in cui la comunità scolastica, attraverso il preside, lo ritenga necessario. Il controllo, in particolare, avrebbe lo scopo di verificare che gli studenti non portino a scuola coltelli o altri oggetti pericolosi, sempre d’intesa con il prefetto.

Metal detector, il confronto con Piantedosi: "La priorità è la sicurezza dei nostri ragazzi"

Valditara ha sottolineato di aver affrontato il tema anche con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con l’obiettivo di inserire la misura in uno schema organico. A rafforzare la scelta sono i risultati delle sperimentazioni già avviate in alcuni istituti. Il ministro ha citato il caso di una scuola di Ponticelli, dove due anni fa si era verificato un accoltellamento e dove l’utilizzo sperimentale dei metal detector, autorizzato dal prefetto, avrebbe dato esiti “straordinari, molto positivi”. Da qui l’invito a evitare polemiche: “L’obiettivo prioritario è garantire la sicurezza dei nostri ragazzi e del personale scolastico. Tutto il resto viene dopo”.

Metal detector mobili per un uso non quotidiano

Un punto su cui Valditara insiste riguarda le modalità di utilizzo. I metal detector, ha spiegato, non sarebbero postazioni fisse ma strumenti mobili, da impiegare anche in modo non continuativo. “Potrebbero non essere utilizzati tutti i giorni – ha chiarito – ma avrebbero comunque un effetto fortemente dissuasivo”. Una linea che, secondo il ministro, trova il consenso di molti presidi. Ma come è noto è all'interno della maggioranza di governo che il consenso ad oggi non appare unanime, con posizioni e sfumature diverse.

Valditara sul caso di La Spezia: "Non gettiamo la croce addosso a nessuno"

Sul tema della sicurezza scolastica, Valditara è tornato anche sul recente episodio di La Spezia, dove un ragazzo è stato ucciso. Il ministro ha incontrato dirigenti, docenti, forze dell’ordine e i familiari della vittima per testimoniare la vicinanza dello Stato. “È stata disposta un’ispezione, valuteremo, ma dobbiamo farlo in modo pacato. Non dobbiamo gettare la croce addosso a nessuno”, ha detto, invitando ad attendere gli esiti delle indagini prima di attribuire responsabilità. Secondo Valditara, la comunità scolastica è apparsa profondamente scossa e i familiari del ragazzo hanno apprezzato la vicinanza delle istituzioni e i provvedimenti in fase di definizione.

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