Crema come Crans-Montana, fontane pirotecniche in discoteca: chiuso il locale. VIDEO

Il Questore dispone lo stop per il “Moma Club”: alcune fontane pirotecniche hanno causato un principio di incendio, proprio come nella dinamica della strage in Svizzera

Di Giorgio d'Enrico
Milano

Crema come Crans-Montana, fontane pirotecniche in discoteca: chiuso il locale

Due discoteche tra Cremona e Crema finiscono nel mirino della Questura. Nel fine settimana appena trascorso il Questore della provincia di Cremona ha disposto la sospensione delle licenze per il “Juliette” di Cremona, chiuso per 15 giorni, e per il “Moma Club” di Crema, fermato per 8 giorni. I provvedimenti arrivano al termine di una serie di controlli che hanno fatto emergere ripetuti episodi criminosi e violenti, registrati sia all’interno dei locali sia nelle aree esterne, con interventi della Polizia di Stato e dei Carabinieri.

 


Al “Moma Club” di Crema i militari hanno segnalato un recente principio di incendio scoppiato all’interno della discoteca, causato dalle fiamme di fontane pirotecniche installate sulle bottiglie. Le scintille hanno incendiato alcuni addobbi collocati sul soffitto, con un concreto pericolo di propagazione delle fiamme all’intero locale.

Alla discoteca Juliette un ferito al collo con un taglierino

Tra gli episodi più gravi contestati invece al “Juliette” c’è quello avvenuto il 6 gennaio, quando una lite tra giovani avventori è degenerata fino al ferimento di un ragazzo con un taglierino al collo. Solo per circostanze fortuite le lesioni riportate non sono state gravi, ma l’episodio ha richiesto il trasporto in ospedale e ha contribuito alla decisione di sospendere la licenza.

Violazioni sulla sicurezza e alcol anche ai minori

In entrambi i locali sono state accertate numerose violazioni della normativa sulla sicurezza. I controlli hanno inoltre evidenziato la somministrazione di bevande alcoliche non solo a maggiorenni, ma anche a minori. Le notifiche dei provvedimenti di sospensione sono avvenute al termine di verifiche interistituzionali disposte dal Questore, d’intesa con il Prefetto, effettuate il 16 gennaio al “Juliette” e il 17 gennaio al “Moma Club”, con il coinvolgimento di Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro e ATS Valpadana.

Juliette, uscite di emergenza ostruite e documenti assenti

Nel dettaglio, al “Juliette” sono state riscontrate gravi irregolarità: assenza del documento di valutazione dei rischi, problemi sulla titolarità della licenza, materiali privi di classificazione di reazione al fuoco collocati anche vicino a fonti di calore, estintori senza cartellonistica, mancanza del registro dei controlli antincendio e documentazione incompleta sulla formazione dei lavoratori. Particolarmente critiche le condizioni delle uscite di emergenza, risultate non pienamente fruibili a causa di barriere, tavolini e altro materiale lungo le vie di esodo. Per alcune violazioni l’Ispettorato del Lavoro ha disposto anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Moma Club: minorenni, lavoratori in nero e uscite oscurate

Al “Moma Club” di Crema gli investigatori hanno accertato la presenza di minorenni durante una serata riservata ai maggiorenni, la mancata verifica dei documenti al momento della somministrazione di alcolici, due uscite di sicurezza oscurate da tendaggi e una porta che si apriva con difficoltà per carenze di manutenzione. Contestate anche violazioni delle norme antincendio, irregolarità igienico-sanitarie al bancone bar, problemi nella gestione del parcheggio, la presenza di dieci lavoratori in nero e un numero insufficiente di operatori antincendio rispetto a quanto previsto. Anche in questo caso sono state imposte prescrizioni, la cui inosservanza porterà alla sospensione dell’attività.

Il governatore lombardo Fontana: “Non si usino più le fontane pirotecniche”

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che sui social ha ringraziato il questore e le forze dell’ordine per i controlli. “Quello che è accaduto a Crema poteva avere conseguenze molto più gravi”, ha scritto, ricordando come i controlli siano stati rafforzati anche alla luce di quanto accaduto a Crans-Montana. Da qui l’appello diretto ai gestori dei locali a non utilizzare più fontane pirotecniche o effetti simili negli spazi chiusi: “Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia. La sicurezza delle persone deve venire prima di tutto. Sempre”.

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