"We Light the Sport": il settore dell'illuminazione e la sfida degli impianti sportivi
Assil alla presentazione del progetto: "Necessaria una svolta sostenibile per gli impianti sportivi italiani"
"We Light the Sport": il settore dell'illuminazione e la sfida degli impianti sportivi
Inaugura oggi “We Light The Sport”, il progetto di promozione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei tecnici di settore dedicato all’illuminazione degli impianti sportivi ideato da ASSIL (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione) federata ANIE Confindustria.
Secondo i dati del “Rapporto Sport 2025” di ICSC (Istituto per il credito sportivo e culturale) in Italia si contano oltre 78.000 impianti sportivi e 144.000 spazi di attività, con una media di 1,38 impianti ogni 1.000 abitanti. Tuttavia, il quadro evidenzia forti squilibri territoriali: nelle Regioni del Sud la dotazione è inferiore alla media nazionale e la quota di strutture non funzionanti raggiunge il 15%, con punte del 19%, contro l’8% nazionale. Il 70% degli impianti è di proprietà pubblica – prevalentemente comunale – e oltre il 40% è stato costruito negli anni Settanta e Ottanta, segnalando un patrimonio datato che richiede interventi strutturali di riqualificazione e rigenerazione.
Gli investimenti mostrano una ripresa significativa: nel 2024 hanno raggiunto circa 500 milioni di euro (+39% sul 2023), terzo anno consecutivo di crescita. Tuttavia, la spinta è trainata soprattutto dai Comuni del Nord, che concentrano quasi la metà degli interventi nazionali, mentre il Sud – pur presentando maggiori criticità – continua a registrare un livello di investimento inferiore.
Illuminazione, consumo energetico e spese gestionali
In questo contesto, l’illuminazione rappresenta una delle voci più rilevanti di consumo energetico e di spesa gestionale. L’introduzione di sistemi di illuminazione intelligente – basati su tecnologia LED, sensori di presenza e luminosità, regolazione automatica dell’intensità e piattaforme di controllo da remoto – consente di ridurre in modo significativo i consumi, ottimizzare le ore di accensione e programmare la manutenzione in modo predittivo. Oltre al risparmio economico, questi sistemi migliorano la qualità visiva per atleti e spettatori, aumentano la sicurezza e permettono di adeguare l’impianto agli standard richiesti per competizioni di livello superiore.
Comandin (ASSIL): "La qualità tecnologica è motore del rinnovamento"
“Investire nell’illuminazione smart non significa solo ridurre costi ed emissioni" – sottolinea Carlo Comandin, Presidente di ASSIL – «ma trasformare impianti energivori in infrastrutture efficienti, sostenibili e competitive, capaci di generare valore per l’intero sistema sportivo nazionale. Oggi la luce negli impianti sportivi non può più essere standardizzata. Essa richiede una progettazione su misura, integrata con i requisiti tecnici e le raccomandazioni di organismi come il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e le Federazioni sportive. È una sfida tecnica che culmina nel collaudo e nell’omologazione degli impianti, in un quadro normativo italiano in evoluzione, sempre più orientato a definire criteri rigorosi di validazione e qualità per i campi sportivi. La qualità tecnologica messa in campo dalle nostre aziende rappresenta il motore del rinnovamento e della transizione energetica degli impianti italiani che si preparano alle sfide del futuro”.
Picchi (Regione Lombardia): "Bando da 100 milioni per interventi straordinari di riqualificazione sugli impianti"
“Lo sport rappresenta per Regione Lombardia un’infrastruttura sociale strategica, capace di generare benessere, coesione territoriale e sviluppo – dichiara Federica Picchi, Sottosegretario allo Sport e Giovani, intervenendo al convegno Assil nella sede di Assolombarda a Milano – “La nostra anagrafe regionale registra 13.283 impianti sportivi e 41.359 spazi di attività all’aperto, il patrimonio più ampio d’Italia. Una rete capillare che sostiene quotidianamente cittadini, associazioni e società sportive, ma che presenta spesso una significativa vetustà. Per questo abbiamo avviato un intervento straordinario di riqualificazione, con un bando da 100 milioni di euro – 70 milioni in linee di credito e 30 a fondo perduto – rivolto agli enti locali. La prima tranche ha già assegnato 43 contributi, di cui 42 a Comuni sotto i 5.000 abitanti, confermando l’impegno della Regione nel rafforzare lo sport anche nei territori più piccoli e lontani dai grandi eventi. Un ambito prioritario dell’ammodernamento riguarda l’illuminazione degli impianti, fondamentale per sicurezza, qualità visiva ed efficienza energetica delle strutture, a vantaggio sia degli atleti che spettatori. Ringrazio Assil per il contributo tecnico e la collaborazione su un tema che converge pienamente con le politiche regionali”
L’iniziativa We Light The Sport prosegue il 9 aprile a Verona e il 28 maggio a Roma ponendo al centro del dibattito temi cruciali come l’integrazione smart per l’ottimizzazione dei consumi, la riduzione dell’inquinamento luminoso, il comfort visivo per atleti e riprese televisive 4K, e l’analisi delle nuove Norme nazionali di validazione e omologazione dei campi sportivi in collaborazione con CONI, UNI e Sport e Salute. Il progetto vede il coinvolgimento di attori chiave della filiera: dalle Amministrazioni Pubbliche (Regioni, ANCI) agli Istituti Finanziari come l’Istituto del Credito Sportivo e il GSE, fino agli esperti tecnici di IMQ e CEI. L'iniziativa è sostenuta dalle aziende associate ASSIL.