Olimpiadi, sabato 31 gennaio a Milano manifestazione contro l'Ice. Il 7 febbraio la mobilitazione dei centri sociali
Il 31 gennaio flash-mob unitario del centrosinistra contro la presenza degli agenti Usa, mentre il 7 febbraio mobilitazione dei centri sociali contro i Giochi: sale la tensione alla vigilia di Milano-Cortina 2026
Polizia Ice (Foto Lapresse)
Olimpiadi, sabato 31 gennaio a Milano manifestazione contro l'Ice. Il 7 febbraio la mobilitazione dei centri sociali
Milano teatro di due manifestazioni di piazza con al centro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. La prima manifestazione è in programma sabato 31 gennaio alle 14.30 in piazza XXV Aprile ed è stata lanciata dal Partito Democratico, con l’adesione di tutte le forze di opposizione, da Rifondazione Comunista ad Azione, passando per M5S, AVS, Più Europa, Italia Viva, oltre a numerose associazioni come Cgil, Anpi, Arci e Sentinelli. La protesta è nello specifico contro la presenza dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) statunitense.
Il simbolo scelto è quello dei fischietti, ispirati alle proteste di Minneapolis, usati per segnalare la presenza degli agenti Ice negli Stati Uniti. “Agenti dell’Ice a Milano? No grazie – ha dichiarato il segretario Pd milanese Alessandro Capelli –. Vogliamo Olimpiadi dei diritti umani, non le squadracce di Trump. Questa è una mobilitazione democratica e pacifica della Milano antifascista”.
Sala: "Non possiamo dire neanche una volta no a Trump?"
Alla manifestazione potrebbero partecipare anche alcuni leader nazionali dell’opposizione (annunciata la presenza di Riccardo Magi, segretario di Più Europa), mentre non è prevista la partecipazione del sindaco Beppe Sala, pur restando tra i principali esponenti del fronte contrario all’arrivo dell’Ice. Il sindaco di Milano ha infatti duramente criticato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che riferirà alla Camera il prossimo 4 febbraio, dopo aver incontrato l’ambasciatore Usa. “Gli agenti dell’Ice non devono venire in Italia. Non sono allineati al nostro modo democratico di garantire la sicurezza. È una milizia che uccide. Possibile che non possiamo dire neanche una volta no a Trump?” ha detto Sala.
Intanto cresce la mobilitazione dal basso con Alleanza Verdi Sinistra che ha superato quota 50 mila firme contro la presenza dell’Ice. “Le dichiarazioni contraddittorie del governo e della Regione Lombardia hanno creato confusione. – ha dichiarato Elisabetta Piccolotti – La richiesta dei cittadini di sapere la verità è legittima: è anche una questione diplomatica”. Nel frattempo, oltre mille persone hanno contattato al ministro Piantedosi rispondendo all’appello di Ultima Generazione, che denuncia la presenza dell’Ice come parte di una più ampia militarizzazione dei grandi eventi: “Le Olimpiadi diventano un laboratorio di repressione: zone rosse, limitazioni del diritto di protesta, misure eccezionali destinate a restare”.
Il 7 febbraio la protesta dell’area antagonista contro le Olimpiadi
La seconda mobilitazione è prevista per sabato 7 febbraio, convocata dai centri sociali e dall’area antagonista, con ritrovo alle 15 in piazza Medaglie d’Oro, nei pressi del Villaggio Olimpico di Scalo Romana.
Il neonato “Cio – Comitato Insostenibili Olimpiadi” ha annunciato una mobilitazione più ampia dal 5 all’8 febbraio, in concomitanza con il passaggio della fiamma olimpica. Nei comunicati si parla di “città blindata”, scuole chiuse nella Cerchia interna il giorno dell’inaugurazione e di una sicurezza considerata “repressiva e spettacolare”. Toni durissimi anche contro i vertici politici statunitensi attesi ai Giochi.