Referendum sulla Giustizia, la Chiesa si schiera col "No" e scoppia il caos. Poi il dietrofront
Imbarazzo dei vescovi per la partecipazione a un evento anti riforma Nordio del numero due della Cei
Referendum sulla Giustizia, la mossa dei vescovi che spiazza tutti
Il referendum sulla Giustizia si avvicina, tra scontri a livello politico tra governo e magistratura. Ma adesso nella bufera finisce anche la Chiesa. Ha creato un po' di agitazione e imbarazzo l’annuncio che monsignor Francesco Savino, vicepresidente della Cei, - riporta Il Corriere della Sera - sarebbe intervenuto al congresso di Magistratura democratica, l’associazione schierata per il "no" alla riforma Nordio. Il rischio è che la presenza del "vice" di Zuppi sia interpretata come un’indicazione di voto, il che peraltro è già accaduto. Ma la Cei, a cominciare da Zuppi, non ci sta a essere strumentalizzata dai contendenti. L’unica indicazione esplicita del presidente, a gennaio, si risolveva in effetti nell’esortazione a non restare a casa: "Invitiamo tutti ad andare a votare, dopo essersi informati e aver ragionato sui temi e sulla posta in gioco per il presente e per il futuro della nostra società, senza lasciarsi irretire da logiche parziali".
Leggi anche: Referendum giustizia, il ministero chiede all'Anm la lista dei finanziatori del Comitato del No. Furia del Pd
Monsignor Francesco Savino, 71 anni, vescovo di Cassano all’Jonio e vicepresidente della Cei spiega il perché della sua partecipazione all'evento del comitato per il "No". "Ho accettato l’invito - spiega Monsiglor Savino a Il Corriere - perché ritengo che, in un passaggio così delicato per la vita pubblica, sia utile che anche la Chiesa partecipi a spazi di confronto dove si discute di istituzioni, garanzie, fiducia democratica. La giustizia non è un "settore" per addetti ai lavori: è un bene pubblico che incide sulla coesione sociale, sulla percezione di equità, sul capitale di fiducia che tiene insieme i cittadini e lo Stato. Non renderò pubblica la mia scelta e non intendo orientare quella degli altri".