Stanzione (Cgil Milano): "Il dl Sicurezza mette a rischio la Costituzione. Elezioni a Milano? Parlare di temi concreti, come i salari"

Il segretario della Cgil Milano Luca Stanzione: "Il dl Sicurezza inventerà pene preventive. Pronti a mobilitarci a livello nazionale. A Milano bisogna farsi carico della percezione". L'INTERVISTA

di Andrea Parrino
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Stanzione (Cgil Milano): "Il dl Sicurezza mette a rischio la Costituzione. Elezioni a Milano? Parlare di temi concreti, come i salari"

Un provvedimento che "metterà a rischio la tenuta della nostra democrazia e della nostra Costituzione". Non potrebbe essere più netto il giudizio che Luca Stanzione, segretario della Cgil milanese, dà del nuovo decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri. Interpellato da Affaritaliani.it Milano, Stanzione prevede che il decreto inoltre "non aumenterà la sicurezza per i cittadini e le cittadine, ma al contrario inasprirà e inventerà delle pene che sono persino preventive". Da qui il rischio paventato di un dispositivo contrario addirittura alla Costituzione. Ma nello specifico di Milano c'è o non c'è un problema legato alla sicurezza? "Bisogna farsi carico della percezione. I dati che abbiamo ci dicono che in città come Milano la sicurezza aumenta", spiega il segretario milanese della Cgil. Che non si tira indietro anche nel parlare delle prossime elezioni comunali. L'INTERVISTA

Stanzione, perché siete così contrari al Decreto Sicurezza promosso dal Governo?
Perché non aumenterà la sicurezza per i cittadini e le cittadine, ma al contrario inasprirà e inventerà delle pene che sono persino preventive, che quindi metterà a rischio la tenuta della nostra democrazia e della nostra Costituzione.

Come vi opporrete?
È iniziata una mobilitazione nazionale insieme a tutte le forze sociali e ai partiti del campo progressista per opporci. L’obiettivo del governo è quello di distogliere l’attenzione dalla sua incapacità di risolvere i problemi concreti dei cittadini, per esempio sul tema del lavoro. 

Nello specifico milanese, c'è un tema legato alla sicurezza?
Io credo che ci si debba far carico della percezione. Tutti i dati che abbiamo ci dicono che la sicurezza aumenta in una città come Milano. 

Come giudica le Olimpiadi sinora?
Le Olimpiadi sono sempre state un’occasione per celebrare i valori della pace e della fratellanza tra i popoli. Queste Olimpiadi hanno delle complicazioni organizzative, come per esempio la chiusura delle scuole, che poteva essere evitata. Anzi, il coinvolgimento di ragazzi e ragazze in un evento come questo non poteva che rafforzare lo spirito che lo stesso Mattarella ha esplicitato nell’inaugurazione dell’evento.

Parliamo delle comunali del prossimo anno: quali saranno secondo lei i temi prioritari per poter vincere le elezioni?
Io credo che bisognerà concentrarsi sul futuro di questa città, ma i nazionalismi rischiano di mettere in discussione una peculiarità importante di Milano, cioè la capacità di essere attrattiva, per tanti e tante giovani che studiano in questa città. Bisogna lavorare sui temi che incidono direttamente sulla vita delle persone, come per esempio i salari.

Milano ha un problema sociale riguardante il caro affitti?
Sì, sicuramente ha un problema di affitti troppo alti e un costo della vita altrettanto elevato. Il costo dell’abitare, a volte, è insostenibile raffrontato ai nostri salari. Bisogna aumentare gli stipendi, e fa parte di una battaglia sindacale che noi stiamo conducendo, che mira a rinnovare tutti i contratti nazionali. Il Governo non ha messo mano alle aliquote IRPEF, ha drenato tutti gli aumenti contrattuali che ci sono stati. Più del 90% dell'IRPEF è coperto da lavoratrice e lavoratori dipendenti.

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