I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Lo sguardo libero
Fedez fattore fuorviante per la democrazia

Ha ragione Fedez: 1 - nessuno può essere censurato in Rai, ovvio se non diffama e offende; 2 - l’omosessualità è un fatto naturale, indifferente e umano, anche se il disegno di legge Zan sull’ omotransfobia è stato comunicato male, soprattutto per quanto riguarda i dubbi del centrodestra, cioè che possa scaturire l’effetto paradosso che sia discriminata la famiglia tradizionale.

Tuttavia, il fattore Fedez ha molti aspetti non condivisibili. Che cosa c’entra l’omotransfobia con la Festa del Lavoro e il concerto del 1° Maggio? Dall’inizio della pandemia si sono persi quasi un milione di posti di lavoro e molti altri lo saranno quando cesserà il divieto di licenziamento. C’è poi il tema dei nuovi lavori connessi al Green Deal europeo e a Next Generation EU e quello di come gestire e mantenere la grande industria tradizionale in tale cornice sostenibile. I grandi quotidiani oggi dedicano poco spazio al discorso del capo dello Stato Sergio Mattarella, che si è soffermato su tali argomenti, tenuto durante le celebrazioni di ieri al Quirinale, sicuramente molto maggiore è quello riservato a Fedez.

Una democrazia può ruotare intorno al pensiero di un rapper e influencer? L’opinione di un premio Nobel per l’Economia ha più o meno valore? I leader delle due organizzazioni di quella che dovrebbe diventare la sinistra italiana, Enrico Letta (Pd, in qualche modo erede di Palmiro Togliatti e di Enrico Berlinguer) e Giuseppe Conte (M5S, due volte presidente del Consiglio della Repubblica), hanno bisogno di seguire Fedez? Come ricorda Antonio Polito sul “Corriere della Sera”, abbiamo già avuto la discesa in campo di un imprenditore televisivo (Silvio Berlusconi), poi quella di un comico (Beppe Grillo), se ora fosse la volta di un influencer? Sempre Polito ricorda che Fedez su Instagram ha un numero di followers superiori a quello degli elettori del centrodestra, che, abbinato a quelli della moglie Chiara Ferragni, raggiungerebbe livelli incredibili.

La politica legata ad Internet è un problema. Fedez è un'altra declinazione della questione? Si faccia il confronto con la democrazia diretta teorizzata da Beppe Grillo. Sicuramente tutti sono liberi di esprimere una opinione, ma, con tutto il rispetto, conoscenza e sapere, la base della politica (potere è sapere), nascono da un curriculum vitae basato sullo studio, la fatica e il sacrificio (alla fine un atto di umiltà). Indubbiamente Fedez si può definire un artista e come tale se possibile è ancora più libero di esternare le sue idee. Tuttavia, l’arte è una questione sia spirituale sia, come dice Socrate, razionale (un apparente contraddizione, ma è così, come insegnano gli esperti di civiltà tradizionali, da quella medioevale a quella indù per intenderci), mentre il messaggio di Fedez sembra in generale e intrinsecamente sentimentale e riflettere una società superficiale. Come lo è la cosiddetta gender fluidity, di moda tra giovani e personaggi del mondo della musica (si vedano le band coi musicisti truccati da donna, uomini con le gonne, transessuali con la barba…). Una certa ambiguità sessuale, come spiega la psicologia evolutiva, è un passaggio adolescenziale naturale, mentre ora questa condizione viene superficialmente accolta come definitiva. Perché un giovane deve colorarsi le unghie? Perché è libero di fare quello che vuole? E se dicesse di essere un coccodrillo e di volere fare una chirurgia plastica per assomigliargli?

Il modello di Fedez sembra in definitiva essere classista: i giovani, invece di fare l’Università, che quelli delle famiglie borghesi continueranno a fare naturalmente come si fanno le scuole elementari, vogliono fare il rapper, come vincere alla lotteria e, se non ci riescono, finiscono per andare a lavorare in fabbrica o nei supermercati. Borghesi sempre più borghesi, popolo sempre più popolo. A proposito della Festa del Lavoro…

Commenti
    Tags:
    fedezmattarellagrillo
    Loading...
    Loading...
    in evidenza
    De Magistris:"Vaccinare tutti, anche i migranti. Altrimenti è discriminazione"

    Cronache

    De Magistris:"Vaccinare tutti, anche i migranti. Altrimenti è discriminazione"

    i più visti
    in vetrina
    Elettra Lamborghini senza il reggiseno. Wanda Nara esplosiva e...

    Elettra Lamborghini senza il reggiseno. Wanda Nara esplosiva e...


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Nuova Jeep® Wrangler 4xe plug-in hybrid,ordinabile in Italia

    Nuova Jeep® Wrangler 4xe plug-in hybrid,ordinabile in Italia


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.