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Lo sguardo libero
Grazie Raffaella, hai cambiato la coscienza degli italiani

Bisogna sempre diffidare dai totalitarismi d’opinione. La scomparsa di Raffaella Carrà ha determinato il plauso senza se e senza ma di tutti gli italiani: da Sergio Mattarella a Vasco Rossi. Nel caso della Carrà l’unanimità è però meritata. Si è trattato, oltre che di una grande artista, di una donna carismatica ed empatica – caratteristiche di rado presenti in modo coerente e disinteressato in una persona - che ha trasmesso gioia agli italiani.

L’ambito della Carrà, quello dello spettacolo televisivo di un tempo che non esiste più (molti ventenni non sanno chi sia stata Raffaella… meglio così… gli anni passano e la regina della televisione italiana non era Mozart), è un contesto di evasione, nel senso anche negativo del termine: ugualmente leggere un libro è distrazione, ma in questo caso si va oltre il mero entusiasmo: dal libro – ovvio da quello di qualità – si viene un po’ trasformati, magari anche solo da un concetto. La Carrà ha avuto un merito grandissimo   – e rarissimo rispetto ai personaggi televisivi attuali - quello di cambiare gli italiani nella coscienza, nel caso specifico aiutandoli ad avere un approccio - anche solo teorico -  più libero al corpo e alla sessualità: e la cifra dei veri artisti e intellettuali è modificare le coscienze delle persone e quindi la società.

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