BETT UK 2026: l’Italia dell’EdTech a Londra, tra governance e AI - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 14:39

BETT UK 2026: l’Italia dell’EdTech a Londra, tra governance e AI

di Francesco Epifania

Dal 21 al 23 gennaio 2026, a Londra, BETT UK 2026 ha riunito il mondo dell’education technology. L’Italia ha partecipato con una delegazione coordinata da EdTech Italia e ITA-ICE (Italian Trade Agency), portando 18 realtà del settore. Tra queste anche WhoTeach, presente per raccontare il proprio approccio alla Generative AI applicata alla formazione.

 

Formazione tra AI e “human touch”: ecco i temi del BETT 2026


BETT UK 2026, in programma dal 21 al 23 gennaio all’ExCeL di Londra, ha restituito una fotografia molto chiara di dove sta andando l’education technology: l’intelligenza artificiale non è più un tema “da laboratorio”, ma una leva che scuole, enti di formazione e aziende stanno provando a mettere a terra con regole, responsabilità e obiettivi concreti. Il tono dell’edizione 2026 è stato pragmatico: meno entusiasmo generico e più domande operative su adozione, sicurezza, qualità dei risultati e impatto sul lavoro quotidiano di docenti e formatori. Non a caso, uno dei messaggi più ripresi nei momenti istituzionali è stato che “We will always need the human touch”, a sottolineare che la tecnologia deve alleggerire e supportare, non sostituire la relazione educativa.

Sul palco e negli spazi di confronto si è parlato di AI come strumento per ridurre il carico burocratico, velocizzare la produzione e l’aggiornamento dei contenuti, migliorare feedback e personalizzazione, ma anche di rischi reali: affidabilità delle risposte, tutela dei dati, bias, e la necessità di formare chi insegna prima ancora di acquistare nuove piattaforme. La visione più efficace è arrivata anche dalla divulgazione: la matematica e divulgatrice Hannah Fry ha ricordato che “We are at the bottom of an exponential curve with AI ahead of us. AI is going to fundamentally reshape society in every way”. Tradotto nel contesto EdTech, significa che il cambiamento sarà rapido e strutturale, e che la differenza non la farà chi “usa l’AI”, ma chi la integra in modo responsabile nei processi di apprendimento, con misure, controlli e un’idea precisa di cosa migliorare.

In fiera si è vista questa traiettoria: forte attenzione a governance e policy, crescente spazio a cybersecurity e safeguarding, più maturità nelle discussioni su assessment e qualità didattica, e una spinta verso soluzioni pronte all’uso che parlano il linguaggio delle scuole. L’impressione complessiva è che BETT UK 2026 abbia segnato un passaggio di fase: dall’AI come promessa all’AI come infrastruttura educativa, da valutare con criteri chiari, responsabilità esplicite e un principio guida semplice. Se l’innovazione non migliora davvero l’esperienza di chi insegna e di chi impara, resta solo una demo.


 

La delegazione italiana al BETT UK 2026

 

Nel Global Showcase del BETT UK 2026 l’Italia si è presentata con una collettiva ampia e trasversale, coordinata con EdTech Italia e ITA-ICE, capace di rappresentare diverse anime dell’innovazione educativa: piattaforme, contenuti, credentialing, tutoring, game-based learning, XR e strumenti AI. Una delegazione che racconta un mercato in movimento, dove la tecnologia non sostituisce la relazione educativa ma la rende più scalabile e misurabile. Tra le realtà presenti: WhoTeach, Workers Badge (Mediterraneo Lab 4.0), Soft Skill (PA360 Training on Skills), Dokimazo, ArtCentrica, Tutornow, Youbiquo, Wonderful Education, Sirius Game, Superflat Math, Immensive, AWorld, Observa, Algor Lab e altre. Il denominatore comune è la ricerca di soluzioni semplici da adottare, integrate con i flussi di lavoro di scuole e training provider, e orientate ai risultati: competenze, engagement, inclusione e qualità dell’esperienza formativa. Bett è stato il luogo giusto per confrontarsi con buyer internazionali, partner e istituzioni e per validare, sul campo, prodotti e messaggi.

 

L’AI applicata di WhoTeach

Dentro una collettiva che ha messo in vetrina molte “anime” dell’EdTech italiano, WhoTeach ha scelto di parlare di un problema molto concreto, che scuole, enti e aziende conoscono bene: produrre materiali didattici di qualità richiede tempo, competenze e continuità, soprattutto quando i programmi cambiano e i contenuti vanno aggiornati spesso. La proposta presentata al BETT UK 2026 parte proprio da qui. WhoTeach è una piattaforma B2B di digital learning che gestisce formazione sincrona e asincrona e integra sistemi di intelligenza artificiale pensati per supportare il lavoro di chi progetta e conduce la formazione, senza spostare il controllo fuori dalle mani del formatore.

Il cuore della presenza in fiera è stato WhoSlides, il modulo di Generative AI che trasforma un argomento in una presentazione strutturata, con slide pronte all’uso, script e contenuti di supporto, fino a quiz e assessment. L’obiettivo non è “fare slide al posto dell’insegnante”, ma ridurre le attività ripetitive e accelerare la fase di progettazione, lasciando più tempo a ciò che conta davvero: costruire un percorso coerente, scegliere esempi efficaci, adattare tono e livello alla classe o al gruppo di lavoro. I materiali prodotti possono essere esportati in formati utilizzabili nei flussi quotidiani, come PowerPoint e Google Slides, rendendo l’adozione più semplice anche per chi lavora già con strumenti consolidati. Accanto alla generazione dei contenuti, WhoTeach porta anche un assistente conversazionale e un sistema di raccomandazione che aiutano a orientarsi tra risorse e scelte didattiche, con una logica di trasparenza che punta a rendere comprensibili i suggerimenti. In un BETT UK 2026 molto focalizzato su responsabilità e impatto reale dell’AI, WhoTeach si è inserita nel dibattito con una tesi chiara: l’innovazione serve quando migliora, ogni giorno, il lavoro di chi forma e l’esperienza di chi apprende.

 

Le dichiarazioni dei partecipanti

Francesco Epifania, CEO di WhoTeach, dichiara: "La partecipazione al BETT UK 2026 per noi è stata un passaggio importante per confrontarci con il mercato internazionale dell’educazione e della formazione, in un momento in cui l’AI è diventata un tema operativo e non più solo di visione. A Londra abbiamo presentato WhoTeach e WhoSlides, il nostro modulo di Generative AI pensato per aiutare formatori e docenti a costruire materiali didattici di qualità in tempi molto più rapidi, mantenendo controllo, coerenza e attenzione agli obiettivi di apprendimento. Il valore più grande di BETT è stato il dialogo: abbiamo raccolto feedback diretti da scuole, enti di formazione e partner, e ci siamo confrontati su esigenze molto concrete, dalla rapidità di aggiornamento dei contenuti alla necessità di strumenti affidabili e integrabili nei flussi di lavoro. Torniamo a casa con spunti chiari su come evolvere la piattaforma e con nuove relazioni che possono accelerare il nostro percorso di crescita in Europa."

Marco Mazzini, CEO e Founder di Dokimazo, commenta: "BETT è stata per noi una straordinaria opportunità per dare visibilità alla nostra piattaforma (www.dokimazo.io) in un contesto internazionale e globale, avviando relazioni utilissime in molte direzioni (partnership, investitori, potenziali clienti), grazie anche alle nostre “banconote-skill”, con cui anche qui abbiamo voluto comunicare il valore delle competenze come moneta universale del talento. Forse il vantaggio più grande è stato ricevere un’infinità di feedback da profili diversi in un tempo brevissimo, feedback che si riveleranno sicuramente preziosi per i nostri sviluppi futuri. L’AI è ormai onnipresente, e la quantità di aziende che operano nel nostro settore, apportando valore e innovazione in ogni aspetto della formazione, è davvero impressionante. Il fermento è palpabile, e credo che chiunque si occupi di questi temi in Europa non possa permettersi di perdere un appuntamento del genere."

Leonardo Guidoni, CEO di Stemblocks, dichiara: "La nostra prima partecipazione a BETT si è rivelata un’esperienza estremamente positiva e stimolante per la nostra azienda, che si occupa di videogiochi didattici per la Matematica. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di networking, permettendoci di entrare in contatto con realtà innovative, professionisti del settore e potenziali partner con cui avviare nuove collaborazioni. Siamo particolarmente soddisfatti delle opportunità di business emerse e della qualità dei confronti avuti, che hanno confermato l’interesse verso le nostre soluzioni. Vorrei spendere anche una parola di ringraziamento ad EdTech Italia ed a Italian Trade Agency per l'alta professionalità e la pefetta organizzazione."

Donatella Solda, di AI for Learning – FEM, afferma: "Torniamo da BETT con la conferma che queste fiere, e la loro sovrabbondanza di stimoli, restano momenti preziosi: sprint di apprendimento, acceleratori di relazioni, occasioni per distinguere cosa è maturo da cosa è ancora solo promessa nell'edtech. Grazie a ITA-Italian Trade Agency per il padiglione italiano e l'evento all'Ambasciata a Londra - un traguardo costruito con Edtech Italia. FEM ha presentato il suo modello di validazione, in rete con il Global EdTech Testbed Network, e la nostra startup AI for Learning. Le nostre riflessioni: validazione ed evidenza sono il linguaggio dell'innovazione credibile. È il momento di promuovere una visione politica - l'Europa resta frammentata mentre introduciamo AI agentiche, tecnologie plasmate da contesti culturali altri, nell'educazione formale. È una questione di sovranità digitale. E ancora: i divieti tecnologici sono reazioni comprensibili, ma la risposta non è il divieto - è l'intenzionalità. Edtech mostrerà la sua rilevanza quando è utile, risolve un problema e mette il benessere cognitivo al centro dell'esperienza."

Marco Cappellini, CEO e co-founder di ArtCentrica, dichiara: "Per ArtCentrica la partecipazione al BETT 2026 è stata fantastica, essendo stati proclamati vincitori del Global EdTech Startup Awards nella categoria speciale Creatività! Quest'anno hanno presentato la loro candidatura 1.015 aziende provenienti da 123 paesi e quindi questo premio ci gratifica e rappresenta un successo per tutta l’edtech italiana. La cerimonia di premiazione nella BETT Arena è stata elettrizzante e il premio ci è stato consegnato dal CEO di Z-Kai, azienda giapponese da 350 Milioni di Euro di ricavi. La creatività è presente nell'arte, ma lo è anche in un'interfaccia utente, in un modulo di intelligenza artificiale, in un algoritmo software, in un processo educativo, nella narrazione, nel modo in cui fondiamo tutto insieme in modo da apportare valore a insegnanti, studenti e amanti dell'arte, come in ArtCentrica EDU e AI ArtCentrica Stories. I giorni della fiera sono stati intensi e proficui, così come i due giorni del GESA Bootcamp. Un grande grazie a ITA per il supporto e il padiglione Italia curato nei minimi dettagli."



 

Conclusione

BETT UK 2026 ha confermato che l’AI, in educazione, sta entrando nella fase in cui contano le scelte: sicurezza, qualità dei contenuti, adozione reale e benefici misurabili per chi insegna e per chi apprende. In questo quadro, la collettiva italiana coordinata da EdTech Italia e ITA-ICE ha rappresentato un’occasione concreta di confronto internazionale, mostrando un ecosistema capace di portare soluzioni mature e subito applicabili. Per WhoTeach, la presenza a Londra è stata un passaggio utile per presentare WhoSlides e il proprio approccio all’assistenza intelligente nella progettazione didattica, raccogliere feedback e aprire nuove relazioni con partner e buyer. Il percorso prosegue al WAICF di Cannes, prossimo appuntamento per continuare il dialogo su AI, formazione e innovazione con una prospettiva europea.