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MicroMega si dedica a Renzi

«Caro Renzi, senza giustizialismo e redistribuzione sarai solo l’ennesimo gattopardo»: si rivolge al nuovo segretario del Partito democratico l’editoriale di apertura, firmato dal direttore Paolo Flores d’Arcais, del nuovo numero di MicroMega (in edicola da martedì 31 dicembre).
 
«Matteo Renzi», scrive Flores, «ha fin qui certosinamente evitato di prendere impegni sulle tre questioni cruciali che da un ventennio dominano lavita politica e hanno costituito, per fattiva e pervicace omissione, il cemento del regime berlusconiano e dell’inciucio: il conflitto d’interessi, il monopolio televisivo, la rivoluzione della legalità». Da qui la “sfida sui contenuti” lanciata dalla rivista al sindaco di Firenze.
 
Il fascicolo contiene anche due consistenti “iceberg”. Il primo, intitolato “Laico è bello”, dedicato ai cosiddetti “temi etici”: mentre in Italia il dibattito su queste grandi questioni è stato “inabissato” in omaggio ad una presunta pacificazione propedeutica alle larghe intese, nel resto del mondo la causa dei diritti civili e della laicità dello Stato procede alla conquista di traguardi fino a ieri inimmaginabili. La sezione ospita contributi di Cinzia Sciuto, Eduard Verhagen, Umberto Veronesi, Giovanni Reale, Chiara Lalli e Michele Martelli.

L’altro iceberg è invece dedicato al dibattito sul sionismo (“sionismo/antisionismo”) con articoli – ispirati da punti di vista assai divergenti fra loro – firmati da Gianni Vattimo, Furio Colombo, Moni Ovadia e due interviste di Gloria Origgi a Judith Butler e Avishai Margalit. Il tutto accompagnato da un “viaggio” nel romanzo poliziesco di Israele di Guido Caldiron: “Sherlock Holmes nel kibbutz”.

Da segnalare inoltre il saggio di Paolo Maddalena “Per una teoria dei beni comuni” e due interessanti contributi sugli “esteri”: l’analisi di Giuliano Battiston delle prospettive dell’Afghanistan post-2014 (dopo che si sarà compiuto il disimpegno delle forze militari americane) e l’inchiesta di Eli Friedman sui “dannati della terra” della nuova Cina.

Il numero di MicroMega si conclude con un testo inedito, curato da Micaela Latini, del grande filosofo tedesco Günther Anders: “Come il nazismo annientò la coscienza di classe”.