Un viaggio nella musica per arrivare a capire meglio, come suona effettivamente l’Italia, i nostri costumi e la nostra politica, paragonabili a sinfonia di verdi, o una canzone di Jovanotti. Max Paiella, comico, imitatore, cantante e musicista, approda per la prima volta al Vittoria con uno one man show, uno spettacolo fatto di parole e musica e, soprattutto, di risate.
Noto al grande pubblico per la sua decennale partecipazione alla trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio” in cui propone diversi personaggi comici, negli ultimi anni ha partecipato a numerose trasmissioni televisive su Mediaset (Maurizio Costanzo Show, Zelig) sulla Rai (Per un pugno di libri, Tintoria, Parla con me, Gazebo) sia su La 7 (The show must go off) affermandosi come imitatore sui generis proponendo personaggi molto apprezzati dal pubblico tra cui Augusto Minzolini, Alfonso Signorini, Maurizio Belpietro (nelle foto piccole), Fabrizio Cicchitto, Gigi D’Alessio, Enrico Letta, Niky Vendola, Barack Obama, Matteo Renzi, i due sindaci capitolini Ignazio Marino e Gianni Alemanno.
Quando parla un segretario di partito o mentre ascoltiamo l’enunciazione di un programma di governo, sembra di sentire un brano di free jazz. Bennato diceva: Sono solo canzonette. Ma sono proprio quelle canzonette che subiamo dalla mattina alla sera a confonderci. Attenzione quindi… potremmo ritrovarci un giorno a comunicare con le frasi delle canzonette che ascoltiamo con distrazione, o a cantare l’inno di un partito perché ci hanno messo dentro parole familiari… o, peggio ancora, a votare un governo fatto da cantanti!”.
