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Incentivi due ruote 2027-2030: 90 milioni, nuove regole per le elettriche

Incentivi due ruote 2027-2030: 90 milioni, nuove regole per le elettriche
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ANCMA fa chiarezza: nel 2026 fondo da 30 milioni per due ruote, tricicli e quadricicli elettrici/ibridi, fino a 4.000€ con rottamazione

Dopo le notizie rimbalzate su alcuni organi di stampa nelle ultime ore, Confindustria ANCMA interviene per chiarire perimetro e condizioni degli incentivi destinati a due ruote, tricicli e quadricicli. La nota, diffusa a Milano il 20 febbraio 2026, mette in fila soprattutto un punto: l’Ecobonus 2026 è operativo come ultima tranche della misura introdotta con la Legge di Bilancio 2021 e dispone di una dotazione definita, mentre l’orizzonte 2027-2030, pur annunciato, dipenderà da passaggi formali ancora in corso.

Ecobonus 2026: cosa finanzia e quanto vale

Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore l’ultima tranche dell’Ecobonus dedicato all’acquisto di veicoli a due ruote, tricicli e quadricicli a motorizzazione elettrica o ibrida. La disponibilità complessiva è fissata in 30 milioni di euro: un elemento centrale anche dal punto di vista economico, perché definisce la “capienza” reale dell’incentivo e quindi la sua capacità di sostenere la domanda.

Il meccanismo del contributo è strutturato su due livelli. In assenza di rottamazione, l’incentivo copre il 30% del prezzo di acquisto fino a un massimo di 3.000 euro. Se invece l’acquisto è accompagnato dalla rottamazione di un veicolo termico fino a Euro 3 appartenente alle stesse categorie, la percentuale sale al 40% con tetto massimo a 4.000 euro. La differenza tra i due scaglioni rende evidente la logica della misura: spingere il ricambio del parco circolante, premiando la sostituzione dei mezzi più datati e inquinanti.

Sul fronte dei beneficiari, ANCMA specifica che il bonus è destinato sia a persone fisiche sia a società, con un limite massimo di 500 veicoli intestati al medesimo codice fiscale o partita IVA. È un dettaglio che “parla” anche al mercato professionale, perché consente operazioni su volumi significativi ma introduce comunque un tetto che evita concentrazioni eccessive.

Per la parte operativa, la presentazione delle domande avverrà attraverso il portale gestito da Invitalia; l’apertura del portale verrà comunicata tramite il sito ufficiale ecobonus.mimit.gov.it. In termini pratici, la finestra temporale di accesso sarà determinante: la combinazione tra fondi limitati e partenza del canale di richiesta è spesso il vero fattore che orienta ordini, consegne e immatricolazioni.

Ecobonus 2027-2030: più risorse annunciate, ma regole diverse

Il comunicato riporta anche quanto emerso durante la riunione del Tavolo Automotive del 30 gennaio 2026: il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato un ulteriore stanziamento di 90 milioni di euro per finanziare l’Ecobonus nel periodo 2027-2030. La misura riguarderà le stesse categorie di veicoli, ma con modifiche rilevanti che, se confermate, cambieranno l’intensità dell’aiuto e la platea.

Gli importi previsti scendono: incentivo pari al 20% del prezzo di acquisto fino a 2.000 euro, oppure 30% fino a 3.000 euro in caso di rottamazione. Vengono inoltre introdotte due strette: l’esclusione dall’accesso al bonus per le società che esercitano attività di produzione, importazione, distribuzione e commercio di ciclomotori, motoveicoli, quadricicli, autoveicoli e rimorchi; e un vincolo che impedisce la rivendita del veicolo prima di dodici mesi dall’acquisto. In chiave economica, sono misure pensate per ridurre fenomeni di “trasferimento” del beneficio lungo la filiera e per limitare acquisti finalizzati alla rivendita rapida.

ANCMA precisa infine che l’Ecobonus 2027-2030 entrerà in vigore solo dopo l’approvazione di uno specifico DPCM, attualmente all’esame dei ministeri competenti. Significa che, allo stato attuale, l’unica cornice pienamente definita è quella del 2026, mentre il periodo successivo resta subordinato al completamento dell’iter.

In Breve 

Ecobonus 2026 (in vigore dal 1° gennaio 2026)

  • Dotazione: 30 milioni di euro
  • Veicoli ammessi: due ruote, tricicli e quadricicli elettrici o ibridi
  • Incentivo senza rottamazione: 30% del prezzo, fino a 3.000 €
  • Incentivo con rottamazione (termico fino a Euro 3, stessa categoria): 40% fino a 4.000 €
  • Beneficiari: persone fisiche e società
  • Limite: massimo 500 veicoli per lo stesso CF/P.IVA
  • Domande: portale Invitalia (apertura comunicata su ecobonus.mimit.gov.it)

Ecobonus 2027-2030 (annunciato al Tavolo Automotive 30/01/2026)

  • Stanziamento annunciato: 90 milioni di euro
  • Incentivo senza rottamazione: 20% fino a 2.000 €
  • Incentivo con rottamazione: 30% fino a 3.000 €
  • Esclusioni: società di produzione/importazione/distribuzione/commercio dei veicoli indicati
  • Vincolo: divieto di rivendita prima di 12 mesi
  • Entrata in vigore: solo dopo DPCM (in esame)